Zeman cambia il Pescara per la terza vittoria di fila

De Marco e Aloi sicuri a centrocampo, dubbio Tunjov-Dagasso contro l’Olbia
PESCARA. Il Pescara torna all’Adriatico oggi pomeriggio (avversario l’Obia, inizio ore 16.15) dopo due successi esterni e vuole fare pace anche in campionato con il suo stadio.
Troppi passi falsi casalinghi in questa stagione che sono costati il quasi addio definitivo al sogno promozione diretta, ma le belle indicazioni arrivate da Chiavari e Pontedera hanno rinnovato le ambizioni dei biancazzurri. Sarà un pomeriggio particolare, chiusa la curva Nord per effetto della decisione del giudice sportivo in merito ai fatti di Lucca. Gli abbonati di quel settore saranno costretti a restare fuori.
Non ci saranno neanche i tifosi organizzati (Grapes) che occupano la Tribuna Adriatica per solidarietà e tutti si sono dati appuntamento all’esterno della curva. In classifica il Pescara è al quinto posto staccato dalle prime due posizioni di Cesena e Torres, ma vicinissimo a Perugia (-2) e Carrarese (-1). La parola d’ordine è vincere per tornare a sorridere in campionato anche tra le mura amiche, ma anche e soprattutto per restare agganciato alla lotta per il terzo posto. E se in futuro dovessero aprirsi altri scenari per posizioni migliori i biancazzurri devono essere pronti a cogliere l’occasione.
Le ultime. Non ci saranno oggi contro l’Olbia Nicolò Squizzato, fermato per un turno dal giudice sportivo, e Simone Franchini che ha accusato un problema di natura muscolare. Ha recuperato il secondo portiere Ciocci, mentre Pierno ha scontato il turno di squalifica.
Le condizioni di Franchini. Il centrocampista, autore a Chiavari del gol vittoria e entrato bene in partita anche a Pontedera, giovedì mattina ha accusato un fastidio al flessore della coscia sinistra. Gli esami strumentali effettuati nel pomeriggio di giovedì non possono essere indicativi al 100% e l’ex Padova verrà rivalutato lunedì. Oggi darà forfait, ma difficilmente si rivedrà a Catania in Coppa e ad Ancona domenica 17. Ma ogni valutazione precisa verrà fatta dopo la seconda ecografia prevista lunedì pomeriggio.
Le scelte di Zeman. La doppia trasferta vinta ha regalato certezze a Zeman. Quando le cose vanno bene difficilmente il tecnico boemo cambia qualcosa, ma l’infortunio di Franchini e l’assenza di Squizzato per squalifica imporranno delle novità in mediana. Difesa e attacco dovrebbero essere come a Pontedera, ma non è escluso un cambio per reparto. Tra i pali la certezza è Alessandro Plizzari, la linea difensiva a quattro sarà composta da Floriani, Pellacani, Mesik e Milani. L’alternativa è Roberto Pierno nel ruolo di terzino destro considerando che Floriani ha giocato 3 partite in una settimana. Stesso discorso per Pellacani, ma appare difficile che Zeman voglia privarsi del difensore che ha fatto svoltare la sua squadra. I veri dubbi sono a centrocampo. De Marco e Aloi giocheranno. Ballottaggio Tunjov-Dagasso per completare la mediana. Con l’estone in campo, il play lo farà Aloi. Se dovesse giocare Dagasso ( provato spesso giovedì) sarà il classe 2004 ad agire davanti alla difesa. «Mi è piaciuto molto Dagasso in quel ruolo», ha detto Zeman, «e potrebbe giocare. Indicazione di formazione? No, non vuol dire nulla. Ho solo detto che mi è piaciuto». In attacco Cangiano e Merola lavoreranno ai lati di Cuppone. Il ballottaggio potrebbe essere tra Cangiano e Accornero che a Pontedera non ha giocato e che sta bene, mentre scalpita Tommasini. L’ex Taranto è andato a segno martedì scorso e giocherà uno spezzone di gara nel secondo tempo.
Mercato. Valigia in mano per almeno quattro biancazzurri. Ciocci, Manu (richiesto dal Pineto), Mora e Vergani sono ai saluti salvo ripensamenti dell’ultimo momento. E va valutata anche la posizione di Di Pasquale: l’ex capitano del Foggia pensava e sperava di avere più spazio.
Enrico Giancarli
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