Zeman: campionato lungo Possiamo ancora crescere

6 Dicembre 2023

Il tecnico: «Qualche buona giocata c’è stata, ma non basta. Bisogna fare meglio» Merola è raggiante: «Dopo il mio secondo gol un urlo di liberazione spontaneo»

«La prestazione poteva essere migliore: abbiamo sbagliato troppe cose facili, anche se il risultato ci dà soddisfazione. Voi basate tutto sui risultati, io parlo del gioco. Avevamo problemi a impostare l’azione, poi dopo il gol di Cuppone si sono creati gli spazi e ne abbiamo approfittato. Ma commettiamo errori su cose facili». Zdenek Zeman commenta così la vittoria larghissima di Pontedera. Si sono viste anche situazioni simili a quelle dei bei tempi di Verratti e Insigne. «Qualche giocata buona c’è, ma non basta. Si può fare meglio. Spero che la squadra si renda conto di cosa va bene e cosa no».
Pellacani sempre più centrale nel Pescara attuale: «Ha fatto una buona partita, tiene alta la linea. Magari Mesik non lo segue sempre, devono parlarsi di più». Inizia un nuovo campionato dopo queste due vittorie? «Si perde e si dice una cosa, si vince e se ne dice un’altra. Abbiamo ancora un campionato da giocare». Cresce anche il centrocampista Franchini: «Sta facendo bene fisicamente, tecnicamente invece può migliorare. Dagasso ha tempi da play? Sì. Sabato gioca lui al posto di Squizzato squalificato? Può essere…». Squizzato promosso, però, in mezzo al campo: «Secondo me ha fatto una buona partita, ma va a momenti. Gioca troppo indietro, mi piace quando forza le giocate in avanti». Merola è finalmente tornato: «Deve giocare per far gol, di solito gioca per far fare i gol ai centrocampisti… Siamo lontani dai tempi di Insigne, ma ha qualità e spero che arrivi a quei livelli».
Davide Merola è tornato. Sontuosa doppietta per scacciare la crisi di gol degli ultimi mesi (il 25 ottobre l’ultimo gol): «Sono molto contento per i due gol», ha detto l’ex Empoli, «non lo nascondo. Ci tenevo tanto. Sono contento per la prestazione della squadra. Ce lo meritiamo, in questi giorni siamo stati insieme, abbiamo fatto gruppo». Il miglior Pescara? «Sicuramente una delle migliori partite che abbiamo giocato, ora cerchiamo di dare continuità a queste due partite vinte». Gol zemaniano, da esterno a esterno: «Un’azione che il mister ci chiede di fare sempre: tagliare quando prende palla l’esterno opposto. Sono andato sul pallone, ho stoppato con il sinistro e mi sono trovato davanti alla porta. Sul secondo ho calciato forte, è andata bene. L’urlo di liberazione dopo il secondo gol? Spontaneo. Cerco di lavorare ogni giorno per migliorare, ma sono sempre me stesso, e lavoro per crescere giorno dopo giorno. Ho aspettative alte anch’io su me stesso. Voglio dare il meglio di me per il Pescara: a volte ci si riesce e altre no. Solo il lavoro paga. Andiamo avanti così».
L’allenatore del Pontedera Max Canzi a fine partita non può far altro che congratularsi con Zeman: «C’è poco da dire, abbiamo subito una lezione di calcio. Quando perdi così, devi raccogliere i cocci e lavorare sugli errori. Il responsabile sono io, ho impostato il piano gara e non ha funzionato. Le prime due volte che il Pescara è sceso, ha fatto due gol. Sono venute fuori le loro giocate, che tutti conosciamo e anche i miei conoscevano. Zeman? Nel ’92, ero in Seconda categoria, andai a Foggia una settimana a vedere il lavoro di Zeman. Era un sogno, dopo tanta gavetta, affrontarlo. È diventato un incubo…».
Orlando D'Angelo
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