Zeman: conta solo vincere Pescara, andiamo in finale

Il tecnico: «Delio Rossi? Se vuole salutarmi viene lui, io sono più grande»
PESCARA. La grande notte dell’Adriatico è arrivata. Anzi grandissima perché non capita tutti i giorni in serie C di giocare davanti a 20.000 spettatori. Pubblico di categoria superiore, pubblico da serie A per spingere Lescano e compagni alla finalissima promozione per la B. Questa sera alle 20.30 c’è la semifinale di ritorno tra Pescara e Foggia, dopo il 2-2 dell’andata e in caso di parità al 90° previsti i supplementari ed eventualmente i calci di rigore. Tutti a disposizione di Zdenek Zeman. Proprio il tecnico è stato protagonista di una conferenza stampa al vetriolo. Quei fischi di domenica allo Zaccheria di Foggia hanno lasciato il segno, il dispiacere è stato grande.
Zeman, a mente fredda che cosa pensa di quei fischi?
«La gente dimentica. A Foggia ho dato tanto mantenendo la squadra in A per quattro anni. Vediamo se ci riusciranno loro a fare quanto fatto da me».
Domenica sera aveva detto che al ritorno sarebbe andato lei a salutare Delio Rossi. Conferma?
«No, ci ho ripensato. Delio Rossi è più giovane di me, se vuole viene lui».
Come sta il Pescara?
«Stiamo bene con i soliti acciacchi dovuti alle tante gare ravvicinate giocate. Plizzari è a disposizione».
Stadio Adriatico-Cornacchia tutto esaurito.
«Non posso che essere felice e sono contento che i nostri tifosi vengano a darci una mano. Poi dobbiamo essere bravi noi a coinvolgerli».
Il merito è tutto suo?
«Non penso. Pescara è una grande piazza e si sta giocando un grande obiettivo. In campionato questi numeri non c’erano, l’appetito viene mangiando».
Chi giocherà ?
«La formazione non la dico».
Come sono andati questi giorni di allenamento?
«Tutti i ragazzi si sono allenati molto bene. Non posso che essere contento».
Cuppone, Gyabuaa e Desogus. Come è la loro situazione?
«Cuppone voi lo notate di più perché corre tanto. Gyabuaa sta un po’ meglio, ha sempre il problema alla caviglia, ma la scelta è tattica. Desogus? Ha mollato rispetto all’inizio. E aggiungo anche Vergani, talento da vendere ma servono le motivazioni».
Dove deve essere bravo il Pescara?
«All’andata siamo stati un po’ ingenui. In queste gare serve esperienza e loro ne hanno tanta».
È vero che il Pescara sta meglio del Foggia sul piano atletico?
«Loro mettono le mani avanti dicendo che sono stanchi. Una squadra allenata non ha problemi. Noi stiamo meglio? Lo dobbiamo dimostrare sul campo e spero non servano i tempi supplementari».
Ha scelto i rigoristi?
«Li decido solo al momento, eventualmente».
Il Foggia?
«Non vi dico niente altrimenti sanno dove attaccarci».
Che cosa è accaduto secondo lei nel secondo tempo dell’andata?
«Abbiamo sbagliato a gestire e a non attaccare più dopo il 2-1. Il gol di Bjarkason? Nessuno ha protestato, ma il fallo di mano c’è».
Le scelte. La sensazione è che Zeman si affidi almeno in partenza al suo undici base con un pizzico di esperienza in più. 4-3-3 il sistema di gioco. Tra i pali Plizzari , in difesa Cancellotti, Brosco, Boben e Milani; Palmiero in cabina di regia con Kraja e Rafia, mentre in attacco Delle Monache e Merola giocheranno a supporto di Lescano.
Le alternative. Mesik e Gozzi in difesa insidiano Boben e Milani, mentre in mediana Aloi potrebbe giocare sia per Palmiero che per Kraja. In attacco il dubbio è Delle Monache-Cuppone.
Enrico Giancarli
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