Zeman: il pari ci sta stretto Sbagliate tante occasioni

Il boemo deluso dal pari: «A centrocampo troppo passivi. Dagasso? Mi è piaciuto» Il patron Sebastiani: «Orgoglioso di questa squadra». Aloi: «Il mio gol per i tifosi»
PESCARA . Il tecnico del Pescara, Zeman, non è contento del pareggio del “Curi”: «Penso che queste siano partite da vincere, abbiamo sbagliato troppe occasioni. Eravamo troppo passivi là in mezzo». Il boemo promuove il 19enne centrocampista Matteo Dagasso: «Ha fatto bene un’altra volta, anche se ancora non si trova a suo agio perché spesso sta fermo a guardare. Ma ha fatto bene nell’insieme». Sui gol sprecati da Cuppone, dice: «Non gli ho detto niente. Penso che lo sappia. In allenamento tiriamo non benissimo, io dico sempre che lì davanti o si fa gol o la palla si deve passare». Cambi tardivi? «Non era una questione fisica, non eravamo attivi dall’inizio della ripresa. I centrocampisti non venivano aggrediti e dietro nell’uno contro uno è normale andare in difficoltà. Abbiamo commesso due falli che si potevano evitare».
Il tecnico pensa che sia la strada giusta? «Lo è se impariamo. Facciamo errori in allenamento e li ripetiamo in partita. E lì ci costano punti. Aloi doveva dare maggiore copertura al centro? Non è per questo che abbiamo subito il Perugia, bisogna essere attivi e giocare più alti, con la difesa e attenti in fase conclusiva». La scelta di non puntare sull’esperto Luca Mora, Zeman, la spiega così: «Possono giocare undici più i cinque cambi. Ne ho fatti solo tre… Mora ci servirà, è un problema di tempi e di come vanno le partite. Oggi serviva gente di movimento, lui sa giocare, ma non è di movimento».
Nella sala stampa dello stadio “Curi” il presidente Daniele Sebastiani commenta il pareggio per 1 a 1. «Devo dire che ho fatto i complimenti anche al loro mister. In questa categoria raramente sui vedranno partite come questa. Abbiamo avuto tante occasioni per chiuderla, ma siamo stati un po’ egoisti. Miglioreremo, Siamo giovani, abbiamo chiuso con 7-8 under in campo. Il Perugia è una buona squadra, quando sarà pronta sarà un osso duro per tutti. Il Pescara però oggi meritava di più , non si può credere a quello che abbiamo sprecato al Curi», continua il massimo dirigente biancazzurro. «In questa categoria si vedranno raramente partite belle come questa. Le squadre hanno giocato a viso aperto. Certo, se sbagli così tanto e non le chiudi… Sono felice di essere il presidente di questa squadra Gli errodi di Cuppone? Lui è così, è un generoso, dà tutto. Non buttiamogli la croce addosso. Deve migliorare, nell’azione in tre contro il portiere il pallone deve passarlo. Ma ha corso per tutta la partita, cosa dire a un ragazzo come lui?». Sebastiani, poi, parla dell’ingresso dei tifosi biancazzurri allo stadio a fine primo tempo: «Non so perché i tifosi siano entrati così tardi, bisogna venire incontro alla gente che fa sacrifici per andare in trasferta e seguire la squadra».
Salvatore Aloi, autore del gol che ha illuso il Pescara a Perugia, racconta così la sua gara allo stadio Curi: «Lo sentivo dentro, è stata una liberazione metterla dentro e correre verso i nostri tifosi», dice il centrocampista. «C’è rammarico, potevamo fare meglio, e segnare qualche gol in più. Ma siamo venuti a Perugia ed è un grosso punto in un campo difficilissimo. Impariamo dagli errori e guardiamo al futuro». Durante il mercato Aloi ha detto no ad una chiamata dalla B… Ora attende il rinnovo fino al 2026: «Volevo solo il Pescara, avevo dato la parola alla società, non ho avuto dubbi. Speriamo che il prima possibile si concluda qualcosa…».
Orlando D'Angelo
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