Zeman promuove il Pescara: bene così

11 Febbraio 2018

Il boemo esalta i suoi: «Abbiamo fatto qualcosa in più della Salernitana e la rete annullata a Pettinari per me era valida»

PESCARA. Niente goleada, ma un “misero” 1-0. Il Pescara bada al sodo che e, con quello di ieri, incasella il sesto 1-0 della stagione. Un dato che non va a braccetto con la particolarissima filosofia calcistica di Zeman. Contro la Salernitana l’ennesimo risultato risicato, ma il boemo va controcorrente: «Le occasioni ci sono state, ma non le abbiamo concretizzate. Avremmo vinto anche 3-0», dice l’allenatore del Pescara, che deve coccolare il suo capitano Gaston Brugman, un po’ in ombra nelle precedenti partite. «Sono contento per Brugman», osserva. «Da lui, che non si discute, mi aspetto sempre qualcosa in più. Ha fatto un bel gol su calcio di punizione. Tuttavia, oltre al gol, per me dipende sempre da come si muovono gli attaccanti, se non si muovono bene, lui non passa la palla, anche se le colpe se le prende», continua parlando del capitano. «Ha avuto qualche pausa nel rendimento, ma come giocatore non si discute». E sul risultato, “Sdengo”, non ha dubbi: «Abbiamo creato qualcosa in più della Salernitana, il risultato è meritato. Abbiamo disputato un primo tempo positivo, anche se abbiamo giocato contro vento. La Salernitana ha fatto quello che poteva e mi aspettavo la difesa a cinque, poi si è messa a quattro, ha cercato di fare quello che poteva».
Poi le analisi sui singoli, in primis quella relativa ad Andrew Gravillon.
Il difensore arrivato dall’Inter ha destato una gran buona impressione: «Ha fatto molto bene», si sofferma Zeman, che esprime così il suo pensiero sul lungo digiuno dal gol di Stefano Pettinari: «Ha fatto gol, ma gli è stato annullato. Non sono così certo che fosse in fuorigioco. Pettinari, comunque, dà sempre fastidio alle difese avversarie, cerca di aprirsi ma a volte va a chiudersi da solo». Il capocannoniere biancazzurro, ieri, è stato sostituito da Bunino, uno dei volti nuovi arrivati dal mercato invernale: «Bunino ha fatto una buona gara, è un attaccante che va dentro e, in qualche occasione, è troppo istintivo. Ha sbagliato la migliore occasione della partita, ma la prossima volta andrà meglio». E poi ancora «Yamga? Ha fatto un'altra buona partita, magari qualche giocata non la vede ancora». Zeman avrà molto da lavorare, anche su determinate situazioni come i calci d’angolo. «È vero, dobbiamo migliorare. In allenamento proviamo soluzioni che poi non riusciamo a mettere in pratica durante la partita».
La chiusura della sua conferenza stampa è dedicata a Bruno Pace. «Con lui, nel 1978, ho fatto il Supercorso di Coverciano. Ricordo una persona molto vivace e sempre sorridente. Forse, all’epoca, fumava molto più di me. Sono molto dispiaciuto della scomparsa». Colantuono, invece, parla della partita in maniera diversa: «Il Pescara nel secondo tempo non ha mai tirato in porta. Il pareggio il risultato più giusto e il fallo che ha portato al calcio di punizione di Brugman mi è sembrato eccessivo da sanzionare come tale».
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