Zeman scalda i suoi bomber, la Virtus in casa è un bunker

17 Maggio 2023

Domani la sfida: i veronesi non perdono sul proprio campo da quattro mesi

PESCARA. Ultimo giorno di attesa, finalmente si torna in campo. A distanza di 25 giorni dal successo in trasferta contro il Picerno (3-0), la corsa alla B del Pescara riparte di nuovo lontano dalle mura amiche. Domani sera (ore 20,30) i biancazzurri sfideranno la Virtus Verona nel primo turno nazionale dei play off, mentre il match di ritorno è in programma lunedì alla stessa ora all’Adriatico. Il Delfino ha chiuso la stagione regolare al terzo posto, la Virtus al sesto nel girone A, quindi all’undici di Zdenek Zeman basteranno anche due pareggi per qualificarsi ai quarti di finale. In caso di parità nella doppia sfida non sono previsti i tempi supplementari.
Assalto al bunker. In poco tempo Zeman è riuscito a trasferire i suoi concetti di gioco. Magari il rendimento non sarà stato continuo, ci sono stati alcuni passaggi a vuoto (vedi i ko di Messina e Taranto), ma nel complesso la squadra ha mostrato una buona attitudine alla fase offensiva e ha quasi sempre costruito tante palle gol. Non a caso dopo l’avvento del boemo il Pescara ha realizzato 18 reti in 9 partite, il doppio di quelle messe a segno nelle 10 gare precedenti con Alberto Colombo in panchina (9 gol fatti, compresi i 5 segnati al Potenza). Di certo sarà un bel test per Lescano (19 gol in campionato) e compagni. Gli attaccanti biancazzurri, infatti, si troveranno di fronte la quinta miglior difesa dei tre gironi di Lega Pro. In totale, durante la regular season, la Virtus Verona ha incassato appena 30 gol e nei due match dei play off del girone contro Novara e Padova ha mantenuto la porta inviolata. In Serie C, su 60 squadre, solo Catanzaro (21), Feralpisalò (21), Cesena (24) e Reggiana (27) hanno subìto meno reti.
Le ultime dal campo. Pochi dubbi per Zeman alla vigilia del match. Tra i pali tornerà Plizzari, assente dallo scorso 2 aprile a causa di una distorsione alla caviglia. Il portiere scuola Milan ha saltato le ultime tre gare di campionato e ora è pronto per riprendersi il posto. Al centro della difesa spazio a Brosco e Mesik, a sinistra Milani, a destra ballottaggio tra Cancellotti e Crescenzi con quest’ultimo in leggero vantaggio. A centrocampo Palmiero playmaker, Rafia e Kraja (favorito su Gyabuaa) mezzali. Infine in attacco Merola e Delle Monache ai lati del bomber Lescano. Unico assente il grande ex Pellacani.
Qui Virtus. L’allenatore-presidente Gigi Fresco magari non avrà a disposizione la rosa migliore tra le partecipanti agli spareggi, ma di sicuro la sua squadra è una delle più in forma. La Virtus Verona, infatti, nelle ultime 17 partite ha perso una sola volta: 2-1 sul campo della Pro Sesto lo scorso 2 aprile. Per il resto 12 vittorie e 4 pareggi, un ritmo impressionante che ha spinto i rossoblù al sesto posto. Eppure la Virtus alla 13ª giornata era ultima e ancora a digiuno di successi, poi la risalita iniziata con la vittoria in trasferta a Trento. Inoltre, nelle ultime 7 gare casalinghe i veneti non hanno regalato nulla agli avversari: successi contro Pro Patria (2-0), Sangiuliano City (3-1), Trento (1-0), Pergolettese (1-0), Albinoleffe (2-1), Juventus Next Gen (4-1) e, infine, Novara (3-0) nel secondo turno play off (ultimo ko in casa il 21 gennaio)Contro il Pescara assenti per infortunio Manfrin e Vesentini. Nel 4-3-1-2, in attacco, Danti trequartista alle spalle del tandem Fabbro-Casarotto, con l’argentino Gomez (bomber della squadra con 10 reti) pronto a subentrare. Occhio ai cartellini: a rischio per la partita di ritorno ci sono ben nove rossoblù: diffidati Faedo, Munaretti, Ruggero, Talarico, Tronchin, Hallfredsson, Lonardi, Nalini e Gomez.
Giovanni Tontodonati
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