Zeman, scatto Bologna Il Pescara adesso trema

6 Giugno 2014

I felsinei sono tornati all’attacco per ingaggiare il boemo: oggi contatto decisivo? Il tecnico di Praga tentenna, i biancazzurri hanno già bloccato Nicola e Baroni

PESCARA. Ansia Pescara. Oggi Zdenek Zeman dovrebbe decidere se accettare o meno l’offerta del Bologna, tornato prepotentemente alla carica per ingaggiarlo. Un’accelerazione improvvisa, forse dettata dal contemporaneo pressing del club biancazzurro sull’allenatore boemo. È imminente, infatti, l’ingresso ufficiale nei quadri dirigenziali del sodalizio emiliano di Filippo Fusco, il quale sta già lavorando nelle vesti di direttore sportivo e questa mattina presenterà il programma a Zeman. I due sono legatissimi e nelle prossime ore Fusco illustrerà in modo dettagliato al boemo la difficile situazione finanziaria della società e i contenuti del suo progetto.

Le intenzioni sono quelle di costruire un organico pieno di giovani sacrificando tutti i pezzi pregiati (Kone, Perez, Christodoulopoulos, Acquafresca, Bianchi ecc…) che verranno messi sul mercato per fare cassa. Dunque, bisognerà vedere se Zeman confermerà l’accordo verbale stabilito qualche settimana fa a Roma durante il famoso incontro con il presidente Albano Guaraldi. Al boemo è stato proposto un contratto annuale (con opzione di rinnovo) a circa 750mila euro. Se ci si sofferma sulla predisposizione del tecnico di Praga a lavorare con i giovani, non dovrebbero esserci ostacoli al buon esito della trattativa.

Insomma, il quadro lascia presagire che la firma sia una pura formalità. Al tempo stesso ci sono (e probabilmente ci saranno) problemi e perplessità di non poco conto: difficoltà a spalmare i contratti pesanti, risoluzione del contratto del tecnico Stefano Pioli e del suo staff e, soprattutto, le incombenti scadenze. Entro il prossimo 16 giugno servono circa 7 milioni di euro per pagare l’Irpef e gli stipendi, oltre alla fideiussione di altri 800mila euro per l’iscrizione al campionato. Il no di Zanetti all’ingresso in società ha costretto Guaraldi a praticare altre strade per reperire i fondi. Ad oggi sono due le piste: ottenere un prestito da una fondo inglese oppure convincere Maurizio Mian, facoltoso imprenditore toscano, a garantire le somme necessarie per evitare il dissesto attraverso un finanziamento esterno, mentre nei quadri dirigenziali entrerebbe l’ex dg del Pescara Fabrizio Lucchesi.

Per ora sono solo chiacchiere, in realtà lo scenario è abbastanza preoccupante. I 12,5 milioni di euro dal “paracadute”, previsto per una retrocessa con 6 tornei consecutivi in A, basteranno soltanto a coprire le spese di gestione fino al 30 giugno. Forse questo clima di incertezza offre una piccola chance al Pescara che non demorde, nonostante Zeman sembrerebbe promesso sposo al Bologna.

Non è escluso che l’allenatore si prenda ancora qualche giorno per decidere il proprio destino. Ma i dirigenti biancazzurri saranno disponibili ad attendere? Domenica il boemo sarà allo stadio Adriatico per partecipare al Memorial Vincenzo Zucchini.

La speranza di tutti è che non sia troppo tardi per tentare di convincerlo. In ogni caso, il Pescara ha voglia di ripartire al più presto e lasciarsi alle spalle le delusioni del campionato che si è appena concluso. I dirigenti hanno le idee chiare. Vorrebbero consegnare nelle mani del boemo un progetto pluriennale che abbracci l’intera area tecnica, con Giorgio Repetto e Peppino Pavone punti di riferimento imprescindibili per la ricerca di giovani promesse da inserire in prima squadra e nel settore giovanile.

Al di là delle smentite, alcuni abboccamenti ci sono già stati nei giorni scorsi. L’entourage del tecnico si è sentito varie volte con i vertici biancazzurri che hanno illustrato il loro programma. Da qualche giorno i massimi rappresentanti del club (Sebastiani e Iannascoli) ripetono di voler vedere una squadra che pratichi un calcio d’attacco, frizzante e possibilmente spettacolare. Con o senza Zeman. Gli altri papabili sono già noti: Davide Nicola, Marco Baroni e Massimo Drago. Ad oggi il primo, ex difensore biancazzurro, sembra riscuotere i maggiori consensi. Il suo contratto con il Livorno scade nel 2015, ma la sua permanenza in Toscana non è scontata. «L’unica cosa che posso dire sul mio futuro», ha detto ieri Nicola a Sky, «è che a breve vedrò il presidente Spinelli per una chiacchierata».

Qualche chance anche per il fiorentino Marco Baroni e il crotonese Massimo Drago. Chi la spunterà?

Giovanni Tontodonati

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