Zeman spiega il turnover: regalo a tutti una chance

20 Settembre 2023

Il tecnico storce il muso: «Quando andiamo in vantaggio smettiamo di giocare» De Marco: sto vivendo un sogno, se il mister chiama bisogna farsi trovare pronti

PESCARA. Zdenek Zeman anche a Carrara non è soddisfatto della prestazione della squadra, nonostante la vittoria e la vetta momentanea della classifica in attesa di Torres-Carrarese di oggi: «Quando andiamo in vantaggio smettiamo di giocare. A volte gli errori si pagano, questa volta non abbiamo pagato. Ma abbiamo rischiato. Meglio nel primo tempo». Sette cambi nella formazione iniziale. Per molti un azzardo. Ma il boemo spiega: «Avevamo giocato sabato scorso, dopo la partita molti non stavano bene. Poi sette ore di pullman non ci hanno aiutato. Ho dato una possibilità agli altri. L’ho detto dall’inizio che qui possono giocare tutti. Sono contento che molti abbiano fatto bene. Qualcuno era stanco? Non avevo più uomini da mettere, non stavano bene quelli che stavano in campo. O per botte prese o per problemi muscolari». Situazioni infortuni? «De Marco non so cosa abbia, è uscito perché ha chiesto il cambio. Pellacani problemi al ginocchio già infortunato l’anno scorso». Plizzari ancora decisivo: «Ha fatto bene anche oggi (ieri, ndc), magari qualche errore c’è stato anche da parte sua, ma ha parato quello che poteva parare. Anche sul rigore c’è andato vicino». Mini sosta prima del Gubbio, su cosa lavorerà il boemo? «Spero di mettere prima tutti a posto fisicamente, devono recuperare tutti, poi si lavorerà per giocare meglio. Nel secondo tempo qui abbiamo giocato poco, solo su palle lunghe che non servono. E anche oggi (ieri,ndc) Cuppone non ha sfruttato qualche buona occasione...».
Antonino De Marco è l’eroe della notte allo stadio Dei Marmi di Carrara: primi gol nei professionisti per il baby arrivato dalla D (Vibonese). «Se penso a due mesi fa non potevo immaginare di fare due gol con la maglia gloriosa del Pescara in serie C. Sono felicissimo, ma dobbiamo andare avanti. Anche se c’è la sosta, dobbiamo pensare subito al Gubbio». Il centrocampista 2004 è uscito prima del fischio finale per un problema fisico: «Ho sentito l’adduttore affaticato, penso non sia nulla di grave». Sul primo gol ha giocato d’astuzia, andando sulla ribattuta del portiere dopo il rigore sbagliato da Cuppone: «Aloi mi ha consigliato di andare là, sulla respinta sono stato pronto e ho fatto gol». Nel secondo gol, azione da applausi con Merola, ma che errore della difesa ligure… «Ci siamo trovati bene con Merola, anche se c’è stato quell’errore del Sestri Levante. Bisogna essere lì e fare gol. Il posto da titolare? Non me l’aspettavo, quando il mister chiama bisogna farsi trovare pronti». De Marco orgoglioso di vestire la maglia biancazzurra: «Giocare qui è un onore, ringrazio tutti per i complimenti che sto ricevendo. Per me essere qui è come un sogno che diventa realtà, devo dimostrare il mio valore ogni giorno. Il mio idolo? Barella dell’Inter». Qual è il ruolo ideale di De Marco? «Posso adattarmi a tutto, mezzala o play, anche se quest’ultimo non è il mio ruolo naturale».
Orlando D'Angelo
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