Zeman torna in clinica: domenica non va a Pesaro

15 Febbraio 2024

Intanto i biancazzurri fanno i conti con l’involuzione tattica della squadra

PESCARA. È un momento particolarmente delicato per il Pescara. Alla brutta figura di Gubbio e alla sconfitta contro la Spal, si aggiunge la nuova assenza di Zeman, che da sabato sarà un’altra volta ricoverato nella clinica Pierangeli per accertamenti. Domenica sera quindi non sarà con la squadra a Pesaro. Ieri l’allenatore boemo era in borghese al campo, con il presidente Daniele Sebastiani e il ds Daniele Delli Carri, ma l’allenamento è stato diretto dal vice Giovanni Bucaro. Intanto il Pescara, dopo le due sconfitte consecutive si ritrova sesto a 12 punti dal secondo posto, a 7 dal terzo e ... . Non certo la classifica auspicata alla vigilia e una frase del presidente Sebastiani, detta a caldo nel post partita, apre a tante riflessioni: «Se questa squadra non riesce a fare di più, vuol dire che abbiamo sbagliato a costruirla, anche se credo non sia inferiore a tante altre». La prima riflessione imposta è come mai, comunque tra alti e bassi, a inizio stagione l’identità zemaniana era chiara e precisa, mentre oggi il Pescara sembra non riuscire a seguire le idee del suo allenatore? I giocatori non erano fenomeni prima e non sono di cero diventati scarsi oggi. Questione mentale? Difficile pensarlo, in campo vanno comunque undici professionisti e la giustificazione legata a questioni mentali sarebbe troppo riduttiva. Di sicuro contro determinati assetti tattici il Pescara fa fatica a esprimersi e quando non riescono le giocate poi la squadra non sa trovare un piano B.
Le difficoltà tattiche. Troppo evidente l’errore fatto sul primo gol, quello che ha permesso a Mirko Antenucci di pareggiare la partita. Errore che si fa fatica a commentare per quanto evidente ma rispecchia quella che è la filosofia della squadra. Attaccare sempre senza badare a guardare le spalle. Per sintetizzare gioie e dolori del calcio zemaniamo. Il problema però che le gioie ultimamente sono poche. Le due verticalizzazioni vincenti di Aloi per Merola (un gol e un rigore procurato) e la sovrapposizione di Floriani per lo sfortunato colpo di testa di Cuppone finito sulla traversa. Troppo poco. E allora ecco che individualmente il ruolo di play sembra essere quello maggiormente indiziato per sottolineare il punto debole del Pescara. Squizzato ha qualità e anche importanti, questo è innegabile. Ma è altrettanto evidente la sua involuzione rispetto al primo mese quando sembrava poter essere il play perfetto per Zeman. Cosa è successo? Difficile dirlo ma la sua lentezza e le sue palle perse non aiutano. Come non aiutano le assenze prolungate di Vergani e Accornero che privano l’attacco biancazzurro di valide alternative. E poi c’è da valutare l’inserimento di Meazzi. Positivo con il Pineto da esterno alto, da rivedere nelle due gare da mezzala. Serviranno però altre partite per capire se può interpretare bene o meno quel ruolo. È evidente però la bocciatura di Tunjov: il pezzo forte del mercato estivo, nonostante i 7 gol segnati, non è il giocatore che per caratteristiche vuole Zeman. Si troverà una soluzione?
Merola. Apprensione e paura per Davide Merola, uscito dopo il fallo da rigore nel finale di gara. Ieri mattina però sono arrivate buone notizia. La visita fatta con il dottor Tavolieri ha restituito il sorriso. Nessuna lesione ma serviranno due giorni di riposo. La partita di Pesaro di domenica sera resta in forte dubbio.
Verso Vis Pesaro-Pescara. E nelle Marche mancherà Aloi fermato dal giudice sportivo. Va in diffida anche Gianmarco Cangiano mentre da oggi si inizierà a pensare alle scelte per affrontare quella Vis che all’andata piazzò il classico “pullman davanti alla porta”. Ha scontato la squalifica Riccardo Brosco che dovrebbe giocare. Da valutare le condizioni di Di Pasquale mentre non è esclusa la conferma di Pellacani. Sulle fasce si va verso la conferma di Floriani a destra e il ritorno di Milani a sinistra mentre Dagasso scalpita in mediana e potrebbe tornare a fare il play. Certo di una maglia Simone Franchini che potrebbe giocare con Meazzi o Tunjov. In attacco molto dipenderà da Merola ma con il forfait dell’esterno scalpitano sia Masala che Sasanelli.
Enrico Giancarli
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