Zuppa, il presidente-allenatore del Villareal si scopre anche portiere. E para due rigori
Alessandro Zuppa, uno e trino. Un accostamento solo all'apparenza blasfemo, vista la poliedricità del soggetto in questione. Che al doppio ruolo di presidente e allenatore del Villareal, formazione...
Alessandro Zuppa, uno e trino. Un accostamento solo all'apparenza blasfemo, vista la poliedricità del soggetto in questione. Che al doppio ruolo di presidente e allenatore del Villareal, formazione francavillese militante nel girone A della Terza categoria chietina, ha pensato bene di aggiungerne un terzo: quello di giocatore. Tutto qui? Neanche per sogno, perché l'esperienza vissuta, tra i pali della sua squadra, domenica scorsa ad Ari, è davvero di quelle da raccontare. Non fosse altro perché parliamo di un portiere che in realtà, fino a poco tempo fa, ricopriva ben altro ruolo in campo. «E' verissimo», conferma lo stesso Zuppa, architetto pugliese (è originario di San Severo, ma vive ormai da anni a Francavilla), con la passione per la Roma e le statistiche applicate al calcio, «visto che sin dall'inizio, ai tempi della Juvenilia San Severo, giocavo da difensore. Sia centrale che laterale».
Poi, la metamorfosi... «L'anno precedente la nascita del Villareal, fondato nel 2014 dal sottoscritto (che ne è poi diventato presidente, ndc) e da altri tre amici, Manuele Leonzio, Giordano Evangelista e Sandro Sciarrillo (anche gli ultimi due giocano in squadra, e il terzo ha pure segnato, domenica scorsa, ndc), mi ero cimentato tra i pali per ovviare ad una situazione di emergenza. E la mia prima gara ufficiale da portiere la giocai, manco a farlo apposta, proprio ad Ari... Un infortunio al mignolo mi fece tornare in difesa, ma avendo dimostrato di potermela cavare, quantomeno in Terza, quest'anno ho deciso di riprovarci. Complice l'addio, per impegni di lavoro, di Ciacchera, sostituito a dicembre da D'Argento, al quale faccio da vice».
Arriviamo al dunque... «Domenica scorsa, ad Ari, partiamo con lui tra i pali ma febbricitante. Motivo per il quale, dopo appena 10', mi chiede il cambio (Zuppa, come detto, è anche il tecnico del Villa Real, avendo assunto questo ruolo sul finire della passata stagione, dopo gli addii di Braccia e Nobili, ndc) e così, in assenza di alternative, sono entrato in campo io». Il resto è storia, visto che il presidente/allenatore/portiere, pur non riuscendo ad evitare la sconfitta (giunta peraltro in pieno recupero) ai suoi, si toglie lo sfizio di parare (allo specialista Paolini e poi a Marrone) ben due rigori. Impresa spesso fallita anche da chi in porta ci gioca da una vita. «Che dire, è andata così, ma che sia chiaro: il titolare», precisa in conclusione l'architetto Zuppa, «era e resta D'Argento».
La classifica marcatori. 20 reti: Sommese (Virtus Barisciano, 1 rig.); 17 reti: G. Annunziata (Casemolino); 15 reti: Ferri (Loreto Aprutino); 13 reti: E. Portellini (Lentella, 5 rig.); 12 reti: P. Scarpone (Real Castellalto); 11 reti: P. De Chellis (Campo di Giove, 1 rig.), D. D'Amore (Rapino), Magnacca (New Robur), M. Scarpone (Cansano, 2 rig.), F. Romanelli (Ovidiana), Colantonio (Loreto Aprutino), F. Casalino (Rosciano), G. Di Fazio (Lions Villa). (s.d.c.)
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