È nato il Chieti Torre Alex Fc e partirà dalla Promozione

22 Giugno 2016

CHIETI. «Mi chiamo Trevisan, ho un cognome non abruzzese, ma io sono teatino e alla mia città ci tengo». Così comincia l'avventura del nuovo Chieti calcio. Il patto, firmato ieri sera alle 20, dà il...

CHIETI. «Mi chiamo Trevisan, ho un cognome non abruzzese, ma io sono teatino e alla mia città ci tengo». Così comincia l'avventura del nuovo Chieti calcio. Il patto, firmato ieri sera alle 20, dà il via libera a una scommessa, quella di dare un futuro certo al calcio neroverde. Il suo nome? Chieti Calcio Torre Alex Fc. I colori sociali? Neroverde naturalmente. Ma non è un semplice doppione del Chieti di Pomponi. La nuova realtà nasce da un accordo tra l'industriale teatino Giulio Trevisan, che ne diventa presidente, e il Torre Alex di Cepagatti, che ci mette il titolo sportivo, gli impianti per gli allenamenti e soprattutto una miniera di giovani promesse: un vivaio di ben duecento calciatorini che diventano il serbatoio per la nuova squadra targata Chieti. Due è meglio di uno, anche se il Chieti Torre Alex parte dalla Promozione. Non promette subito la luna patron Trevisan, come ha fatto qualcun altro. Ma guarda al futuro con un programma a lunga gittata. Insomma non è cultura alla X Factor, del tutto e subito, ma un progetto che, se tutto andrà bene, porterà lontano quello che per ora, ma solo per ora, è il Chieti 2. Preziosa l’opera di “tagliaecuci” di un paio di politici Pd, come Filippo Di Giovanni, che ora però si faranno da parte lasciando campo libero a Trevisan, e al socio del Torre Alex, Filippo Falconio, e a un gruppo di amici che hanno anche tentato di coinvolgere il S. Anna che però, si è tirato indietro. L'unione (e l'umiltà) fanno la forza del nuovo Chieti che, come impegno prossimo e immediato, ha l'iscrizione alla Lega da regolarizzare entro domani. Ma il dado è tratto e chissà se tra qualche anno non ci ritroveremo all'Angelini ad assistere al primo derby neroverde della storia.(l.c.)

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