La tragedia il 27 settembre dello scorso anno, quando Marco Calabretta si accasciò sul campo durante la partita. La perizia ha stabilito che l'arresto cardiaco fu causato da una fibrillazione ventricolare alla cui base c'era una malformazione congenita non riscontrabile con semplici esami, e il pm ha prosciolto sia il medico del 118 che quello che rilasciò il certificato di idoneità sportiva
Nel fascicolo sul caso Calabretta entrano anche le fasi del primo soccorso. Per ora è indagato solo il medico sportivo che fece l’elettrocardiogramma
Il malore nel tardo pomeriggio, mentre Marco Calabretta si trovava nello stadio Mimmo Pavone. Trasportato in ambulanza al pronto soccorso dell'ospedale di Atri, è morto pochi minuti dopo