È corsa alle case sulla costa

Flusso migratorio dall’entroterra: saturo il mercato degli affitti, iniziano gli acquisti
TERAMO. Il terremoto ha causato una sorta di mini flusso migratorio. Sono migliaia le persone che dall’entroterra, avendo la casa inagibile o anche solo in cerca di una maggiore sicurezza, sono andate a vivere sulla costa. Chi ha la casa al mare, ovviamente, si è trasferito lì. In più centinaia di famiglie hanno preso case in affitto a Giulianova, Roseto, Tortoreto e Alba Adriatica. Presi d’assalto anche i residence, che avevano appena chiuso per l’inverno e che hanno riaperto per l’occasione. E dopo gli affitti, molti pensano proprio a stabilirsi definitivamente sulla costa. Ci sono già delle trattative per acquisti di immobili. E così alla fine il terremoto ha dato un’accelerazione vorticosa al fenomeno dello spopolamento delle zone interne.
GIULIANOVA. Lo sbocco più immediato al mare per i residenti nel capoluogo è Giulianova. Dove il mercato degli affitti è praticamente saturo. «Ogni casa è stata affittata, rimane ben poco», esordisce Maria Rosaria Vitalone di Egocasa, «siamo stati tempestati di richieste soprattutto i primi dieci giorni di novembre. Si vedeva che erano persone profondamente segnate dal sisma. Un cliente, in piena crisi d’ansia, mi stava strappando le chiavi della casa dalle mani. Un’altra, mentre visitava un appartamento, ha avvistato delle sottilissime crepe sull’intonaco e si è messa a urlare. Una famiglia si voleva trasferire seduta stante, la notte stessa della visita. Nessuno ha trattato sui prezzi, la maggioranza ha voluto fare contratti per tre mesi, nella speranza forse di poter rientrare a casa propria. In definitiva noi agenti immobiliari abbiamo svolto una sorta di ruolo sociale. Tanto che noi, quando non c’era più disponibilità di appartamenti da affittare, abbiamo iniziato a indirizzare ai residence, in maniera disinteressata». Diversi gli effetti sulle compravendite. «Subito dopo il terremoto c’è stata una frenata: le trattative avviate da prima si sono fermate perchè la gente era comunque scioccata. Ora sono tornate in ascesa, seguendo un trend che c’era anche prima del sisma. Per il momento non sono gli sfollati ad acquistare. Loro iniziano però ad informarsi su possibili acquisti».
COSTA NORD. Tortoreto, Alba e Martinsicuro ospitano non solo gli sfollati teramani ma anche quelli umbri e marchigiani. «Stiamo registrando un aumento sensibile della domanda di appartamenti da affittare ed anche di acquisto seconde case», spiega Andrea Tavoni, titolare della Immobiliare Orizzonti che ha sedi lungo la costa, «ci contattano cittadini umbro-marchigiani che chiedono alloggi in affitto e molti sono interessati ad investire per le seconde case. Non c’è una sensibile propensione, ancora, al trasferimento definitivo delle popolazioni colpite dal sisma. Sono ancora tanti anche gli aquilani che cercano casa, specie dopo la forte scossa di fine ottobre. Infine, ci sono i teramani che continuano a voler acquistare seconde case. Non a caso stanno per partire diversi nuovi cantieri specie a Tortoreto ed Alba Adriatica. Tortoreto interessa a circa il 65% dei richiedenti, segue Alba Adriatica con circa il 25%. Villa Rosa di Martinsicuro è particolarmente richiesta per gli affitti». Sulla stessa lunghezza d’onda di Tavoni è Concetto Di Francesco dell’agenzia Ideacasa di Martinsicuro. «Effettivamente esiste una domanda aumentata tanto per gli affitti quanto per l’acquisto», spiega l’agente truentino, «veniamo contattati da cittadini di Marche e Umbria interessati ad investire dalle nostre parti».
ROSETO. La sua posizione con lo sbocco sulla Statale 150 rende Roseto la porta naturale al mare per tutte le località dell’entroterra. Questo fa si che in molti scelgano la Città delle Rose quale luogo per ricominciare una nuova vita dopo il terremoto. «Si rivolgono a noi soprattutto persone provenienti dai centri del cratere teramano», dice Marcello Menei, titolare di una delle agenzie Tecnocasa di Roseto «in particolare da Montorio: chiedono case da affittare per periodi lunghi in modo da avere una soluzione abitativa lontano dai pericoli del sisma in attesa degli sviluppi burocratici». «Abbiamo richieste anche da aquilani», interviene Guido Sperandio, co-titolare dell’agenzia Sperandio Immobiliare, «le cui richieste sono esclusivamente per l’acquisto. C’è poi chi è alla ricerca di un appartamento da affittare, soprattutto gente dell’interno, ma qui a Roseto è difficile trovarne anche per il periodo estivo, pertanto pur di allontanarsi per qualche tempo dai ricordi del terremoto accettano di stare fuori per qualche mese». È la paura a dettare i tempi e le scelte degli sfollati alla ricerca di un nuovo posto dove andare a vivere. «Il loro obiettivo principale è cambiare vita», è la chiave di lettura fornita da Enzo Di Lorenzo dell’agenzia immobiliare ‘Vista mare’ «in prima battuta chiedono di affittare una casa ma iniziano subito a interessarsi dell’acquisto. La richiesta è di appartamenti residenziali, da 80/90 metri, quindi non seconde case al mare. E questo sta a dimostrare la volontà di chiudere con il passato e ricominciare una nuova vita altrove, in questo caso Roseto».
In molti si rivolgono direttamente ai costruttori proprio perché il loro obiettivo principale è la sicurezza. «Ci domandano solo appartamenti nuovi costruiti con criteri antisismici» dice Giovanni Lucidi, imprenditore edile, «addirittura c’è chi ci ha chiesto di controllare personalmente i pilastri negli scantinati per verificarne la solidità. Solo in seconda battuta si preoccupano della posizione che deve avere l’appartamento, quasi sempre in zone centrale e vicini ai servizi di pubblica utilità». (a.f; a.d.p.;f.ce.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

