È imminente la radiazione di Petrella

18 Giugno 2019

Il ginecologo combatte il vaccino contro il papilloma virus. Il presidente Napoletano: il procedimento non è concluso

TERAMO. Radiazione imminente per il ginecologo Roberto Petrella. E’ quanto sostiene lo stesso medico sulla propria pagina Facebook e in diversi videomessaggi. L’oggetto del contendere è la campagna condotta dal ginecologo ormai da anni contro la vaccinazione gratuita contro l’Hpv, cioè il papilloma virus, sulle ragazze di 12 anni.
Petrella ha sempre sostenuto che quel vaccino non solo è inutile in molti casi, ma può essere addirittura dannoso. Dopo un esposto, nel luglio di due anni fa, l’ordine dei medici della provincia di Teramo, avviò un’inchiesta, convocando Petrella. L’inchiesta è andata avanti in un vero e proprio procedimento disciplinare. E ora è imminente il verdetto.
Sollecitato sull’argomento, il presidente dell’Ordine, Cosimo Napoletano, ha detto che il procedimento non è ancora concluso e che per ora non rilascia dichiarazioni al riguardo. Ma secondo quanto sostenuto da Petrella la decisione è ormai presa. Anzi, lo stesso ginecologo teramano se la prende con l’Ordine perchè la notizia è trapelata. In un documento di protesta inviato al presidente Napoletano e al consiglio di disciplina Petrella esterna «amarezza e delusione per la diffusione della notizia, senza che sia stata data preventiva comunicazione a me o al mio avvocato. Io avrei fatto ricorso tempestivamente per bloccare la procedura di radiazione. Invece ora ho ricevuto un numero consistente di disdette di pazienti che hanno intrapreso un percorso di cura nel mio studio. Tutto ciò ha avuto effetti devastanti per l’attività che svolgo». Petrella, che ha 72 anni, è stato per anni ginecologo nei consultori della Asl, oltre a svolgere attività privata. Continua a praticare quest’ultima mentre è andato in pensione un paio d’anni fa nel pubblico.
Il ginecologo teramano chiede «alle massime autorità istituzionali di avviare un’indagine, anche a livello nazionale», segnalando alcune irregolarità nel percorso verso la vaccinazione. Secondo Petrella, infatti, «il pediatra di libera scelta dovrebbe raccogliere un’anamnesi dei genitori, dei parenti prossimi e del bambino stesso, ma tutto questo non viene fatto». E comunque, prima della vaccinazione «il pediatra dovrebbe escludere eventuali controindicazioni», ed eventualmente dovrebbe procedere ad esami laboratoristico-strumentali ma non si farebbe quasi mai.
Sulla bacheca Facebook Petrella ha ricevuto diversi messaggi di solidarietà dei no-vax. Tutti più o meno di questo tenore: «Noi sappiamo lo schifo e la manipolazione e il controllo che c’è dietro a tutto ciò!Parlo per me ma so che questo vale sicuramente per tanti altri come me... siamo con lei e a lei ci rivolgeremo a prescindere dalla sua radiazione... anzi proprio per quello.. una sorta di medaglia al merito che la dice lunga sulla persona che è... il suo coraggio, la sua onestà pura e la sua determinazione nonostante le “pressioni”che sicuramente le hanno fatto fanno di lei un eroe».
Di contro, c’è chi accoglie con soddisfazione l’ipotetica radiazione. E’ ad esempio il giornalista di Rainews24 Gerardo D’Amico che su Twitter scrive: «Finalmente una buona notizia per la dignità della professione medica e soprattutto per la salute dei malati: radiato dall’Ordine di Teramo Roberto Petrella, quello che i vaccini sono veleno e l’Hpv male non fa... ci hanno messo una decina d’anni ma complimenti all’Ordine».
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