È ufficiale: sarà sfida Ciapanna-Di Nicola per la guida del Bim

29 Settembre 2022

Il consigliere di Teramo ha ottenuto venti firme a sostegno Sedici quelle del vicesindaco di Torricella. Si vota il 5 ottobre

TERAMO. Per l’elezione del nuovo presidente del Bim, che si svolgerà il 5 ottobre alle 15 nella sede del Consorzio, è ufficialmente sfida tra il vice sindaco di Torricella Sicura Marco Di Nicola e il consigliere del Comune di Teramo Graziano Ciapanna. Entrambi hanno presentato ieri la propria candidatura: Ciapanna con 20 firme, Di Nicola con 16 firme dei 37 delegati rappresentanti i 26 Comuni dell’ente. La firma mancante è quella di Roseto.
Si torna alle urne dopo le dimissioni di Giuseppe D’Alonzo, che era stato eletto presidente nel maggio scorso battendo per due voti proprio Di Nicola, ma che aveva ricevuto in agosto la mozione di sfiducia firmata da 15 Comuni su 26 (20 delegati su 37), a sorpresa anche da quelli di Rocca Santa Maria e Isola del Gran Sasso che avevano appoggiato la candidatura di D'Alonzo e poi l'avevano sfiduciato. Ora Rocca e Isola sono rientrati firmando e appoggiando la candidatura di Ciapanna. Anzi, lo stesso Ciapanna che non aveva lo status legale per essere candidato è stato delegato al Consorzio dal Comune di Rocca Santa Maria, paese di cui è originario. «La mia candidatura è volta a ridare al Bim un ruolo centrale di punto di riferimento per il territorio e per gli amministratori che lo governano», ha detto, «il motivo per cui ho accettato è l’amore che nutro per il bellissimo territorio in cui vivo». Ciapanna non si definisce un candidato di centrosinistra, ma trasversale. «Se verrò eletto, rappresenterò gli interessi di tutti», ha chiosato.
Una candidatura mai tramontata quella di Di Nicola, che si sente fiducioso e attende le urne. «È da marzo che il mio gruppo, che è politico, ma anche di amici, mi sta appoggiando e mi fa piacere che mi ripropongano con forza alla presidenza del Bim», ha spiegato, aggiungendo polemicamente: «Il mio gruppo mi ha riproposto contando di avere una condivisione che non c’è stata. Io mi sono sempre presentato come un candidato trasversale quale sono, ma qualcuno non ha voluto comprendere. Tutto si deciderà nelle urne».
Le elezioni si sarebbero dovute svolgere entro 60 giorni dalle dimissioni del presidente, quindi entro il 13 novembre, ma Di Nicola e il suo gruppo avevano richiesto la convocazione entro il 4 ottobre aggiungendo anche la ratifica della variazione di bilancio. Il consigliere anziano Dario Iachetti ha, però, optato per il 5.
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