A Lampedusa evento sulla Carta di Teramo

TERAMO. La “Carta di Teramo” approda a Lampedusa: si terrà domani nel luogo simbolo dell’accoglienza umanitaria dei migranti un convegno sul protocollo firmato nel Forum del Gran Sasso di Teramo del...
TERAMO. La “Carta di Teramo” approda a Lampedusa: si terrà domani nel luogo simbolo dell’accoglienza umanitaria dei migranti un convegno sul protocollo firmato nel Forum del Gran Sasso di Teramo del 2019 tra i rettori italiani e quelli africani, alla presenza dell’allora premier Giuseppe Conte, per la collaborazione sui giovani e il cambiamento.
Il seminario, dal titolo “La Carta di Teramo: opportunità e nuove strategie per lo sviluppo di un nuovo ecosistema per le nuove sfide della cooperazione in Africa”, è stato organizzato dall’Università di Teramo con il Comune di Lampedusa, ma hanno aderito anche il Comune di Teramo e la diocesi di Teramo-Atri, in collaborazione con il progetto Snapshots from the Borders.
I lavori nella sede dnell’Area marina protetta di Lampedusa, saranno introdotti alle 10 dal rettore di Teramo Dino Mastrocola, dal sindaco di Lampedusa e Linosa Totò Martello, dal sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, dal vescovo di Teramo-Atri Lorenzo Leuzzi e dall’arcivescovo di Agrigento Alessandro Damiano. Interverranno, tra i partecipanti alla giornata di seminario, anche il delegato della Crui dei rettori italiani Maurizio Tira, il direttore generale del ministero degli Affari esteri e della cooperazione Giorgio Marrapodi, il delegato all’internazionalizzazione dell’Università di Teramo Paola Pittia, il rettore dell’Università di Ngozi (Burundi) Apollinaire Bangayimbag e Tumba Disashi dell’Università di Mbujimayi (Congo). «La Carta di Teramo è il primo documento che promuove in maniera concreta iniziative e azioni di cooperazione paritaria, di pari dignità, con l’Africa, nella formazione e nella ricerca», spiega Mastrocola, continuando: «Il futuro dell’Europa non può prescindere dall’Africa. Una nuova pagina nella storia dei due continenti può e deve essere scritta partendo proprio dalle università, luoghi di conoscenza e quindi bandiere di civiltà, nel senso più alto del termine». Aggiunge Martello: «Ho avuto modo di apprezzare anche in occasione della mia visita a Teramo la scorsa settimana per il Meeting “La scienza per la pace” l’impegno e la volontà dell’Università di Teramo nel promuovere questo percorso di cooperazione. Lampedusa è pronta a dare il proprio contributo».

