A Pietracamela l’addio all’alpinista Enrico De Luca

4 Giugno 2014

PIETRACAMELA. C’erano i suoi amici di sempre, quelli con cui ha condiviso la passione per la montagna, e c’era la gente di Pietracamela: in tanti hanno voluto salutare per l’ultima volta Enrico De...

PIETRACAMELA. C’erano i suoi amici di sempre, quelli con cui ha condiviso la passione per la montagna, e c’era la gente di Pietracamela: in tanti hanno voluto salutare per l’ultima volta Enrico De Luca, l’alpinista 60enne morto lunedì mattina dopo una lunga malattia. Al termine di una funzione civile in cui in molti hanno ricordato le sue doti umani e professionali, la salma è stata tumulata nel piccolo cimitero del paese.

De Luca tra gli anni sessanta e ottanta ha aperto decine di vie sul Corno piccolo e sul Corno grande del Gran Sasso, poi la Est, la Nord e la Ovest del Paretone. Nell’inverno del 1983 è sceso con gli sci dalla vetta del Corno piccolo, entrando con un record nella storia degli Appennini. E per un alpinista nato e cresciuto sugli Appennini grande era stata la soddisfazione di essere nominato istruttore ai corsi nazionali per guida alpina. Il suo amore e la sua conoscenza della montagna lo hanno portato a fare decine di salite anche sulle Alpi, tra cui quella importante sul pilone contrale del Freney e la direttissima americana al Monte Bianco. De Luca era guida alpina e maestro di alpinismo con 100 spedizione extra europee. Nel 1989 a lui si deve la prima discesa invernale sul Caucaso. Sulle montagne abruzzesi ha firmato più di trecento intervento di soccorso.

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