A Pineto il M5S salva la giunta: «Ma solo ad alcune condizioni»

1 Agosto 2021

Pentastellati al posto di Italia Viva per evitare la caduta dell’amministrazione di centrosinistra Il sindaco Verrocchio offre vari assessorati. Da Fiume: «Non possiamo far arrivare un commissario»

PINETO. Il Movimento 5 Stelle è pronto a entrare in giunta e a salvare il sindaco di Pineto Robert Verrocchio. Ma ponendo alcune condizioni.
Queste sono state elencate ieri nel corso di una conferenza a villa Filiani indetta dal capogruppo in consiglio comunale Filippo Da Fiume e dalla consigliera Silvia Mazzocchetti, che ha visto anche l’arrivo dei vertici del partito: la deputata Valentina Corneli, la senatrice Gabriella Di Girolamo e la consigliera regionale Sara Marcozzi. Insieme hanno spiegato la difficile situazione politica che in questi ultimi mesi vive la città di Pineto e come si sia consumato lo strappo nell’ultimo consiglio comunale tra i quattro consiglieri di Italia Viva e il sindaco Verrocchio. Uno strappo che al momento non si è ricucito, anzi.
I pentastellati hanno evidenziato come in questo particolare momento storico legato alla pandemia e in piena stagione estiva non faranno cadere il sindaco nel prossimo consiglio comunale del 5 agosto e che comunque si asterranno nel votare i temi all’ordine del giorno. In caso Verrocchio non dovesse avere i numeri, il salvataggio sarà comunque assicurato. Da Fiume ha evidenziato più volte come la sua posizione sia quella legata alla responsabilità amministrativa:
«Abbiamo iniziato con Verrocchio un confronto su alcuni temi su cui occorre una quadra, dobbiamo far ripartire l’economia di Pineto. Altrimenti si va alle urne. L’assessorato per noi è uno sbocco finale, se non ci sono le condizioni su alcuni punti programmatici non si fa nulla». Da Fiume ha elencato i temi centrali imprescindibili da prendere in esame con il Pd: «La necessaria rotazione degli incarichi dirigenziali che la legge prevede, la revisione del bando per la gestione dei rifiuti, la gestione dell’urbanistica che deve passare non attraverso accordi di programma, ma dalla revisione del piano strategico e del piano regolatore generale e il recepimento della legge regionale sul recupero edilizio con lo sfruttamento dell’esistente».
La consigliera Mazzocchetti ha aggiunto: «A Pineto non può arrivare ad amministrare un commissario. Con il sindaco non si è parlato di assessorati specifici: ce ne ha proposti diversi ma non ne abbiamo al momento accettato alcuno».
Marcozzi ha evidenziato come i pentastellati stiano entrando nella politica viva di Pineto a causa della defezione di Italia Viva. Presente in sala anche la consigliera del M5S Silvi Simona Astolfi, rappresentanti del commercio locale, della stessa Italia Viva, e del centrodestra.
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