«A Sant’Omero è impossibile fare la Tac»

22 Ottobre 2016

D’Annuntiis denuncia carenza di personale e disservizi. Zunica (Pd): la Regione investe sull’ospedale

SANT’OMERO. A Umberto D’Annuntiis non piacciono i proclami e denuncia tagli e disservizi all’ospedale Val Vibrata di Sant’Omero. L’ultimo problema in ordine di tempo sul quale il sindaco di Corropoli pone l’accento riguarda la carenza di personale. «Dopo il declassamento del nostro presidio a ospedale di base con riduzione di reparti e servizi», scrive D’Annuntiis, «dopo gli accorpamenti di reparti con conseguente diminuzione di posti letto, dopo la farsa delle guardie mediche, prima soppresse e poi risolte grazie all’interessamento degli stessi che le avevano soppresse, dai cittadini della Val Vibrata appendiamo che, a causa della carenza acuta di medici, il servizio di radiologia non riesce ad effettuare la Tac e si trova costretto, nonostante l’abnegazione dei medici e degli operatori in servizio, a dirottare le prenotazioni presso gli ospedali di Giulianova, Teramo ed Atri. Tutto questo comporta notevoli disagi alla cittadinanza e, soprattutto, aumento della mobilità passiva verso le vicine strutture pubbliche di San Benedetto del Tronto ed Ascoli Piceno con notevoli ricadute sui conti della sanità regionale. Quanto detto ci fa riscontrare una profonda dissociazione tra i proclami della Regione e la realtà rappresentataci dai cittadini», prosegue il sindaco di Corropoli ed ex presidente dell’Unione di Comuni Val Vibrata. «Continua, così, il ridimensionamento del nostro presidio ospedaliero che lascia intravedere operazioni mal nascoste tendenti alla chiusura definitiva a vantaggio di altre e nuove realtà, non comprendendo l’importanza del nostro ospedale quale trincea a difesa a difesa della mobilità verso le Marche», conclude D’Annuntiis.

Elvezio Zunica, componente vibratiano del Pd regionale, ricorda invece che «l’ospedale vibratiano per la programmazione sanitaria 2016-2018 conserva il pronto soccorso h 24 e aumentano i posti letto. È vero che viene oggi classificato come ospedale di base per rientrare nei vincoli del decreto Lorenzin, ma conserva comunque tutti i reparti e non vi saranno tagli. La Asl di Teramo ha già approvato gli atti per la sostituzione del primario di ostetricia-ginecologia, Felice Patacchiola. Inoltre, il Pd provinciale sta discutendo sulla possibile creazione di un ospedale unico che non intaccherà assolutamente Sant’Omero. Infatti, nella possibile riorganizzazione dei presidi teramani, è previsto il nosocomio di “frontiera” sul quale si investirà in strutture, personale e macchinari per contrastare la mobilità passiva. Circa la chiusura delle guardie mediche, questa è la conseguente e naturale derivazione del decreto emanato dal precedente commissario ad acta della sanità abruzzese Gianni Chiodi».

Alex De Palo

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