A Silvi sono arrivate le prime prenotazioni «Il turismo ripartirà»

Il portavoce degli albergatori: da giugno inglesi e tedeschi ma ci aspettiamo anche l’aumento del movimento interno
SILVI. «Il turismo di Silvi ripartirà da metà giugno». È la previsione che fa il portavoce locale degli albergatori Roberto Mion dopo le prime prenotazioni. Ad inizio settimana c’è stato un summit tra operatori turistici , balneatori, assessorato al turismo e il sindaco Andrea Scordella per porre le basi per una stagione che mira a salvare il salvabile. «Mentre settimane fa eravamo avvolti solo dal pessimismo», dice Mion, «adesso la propensione di molte strutture è quella di riaprire i battenti con le dovute misure di sicurezza. L’amministrazione comunale si è detta attenta alle nostre esigenze e valuterà ogni azione che potrà essere d’aiuto al nostro cammino di ripartenza. I piccoli alberghi registrano già un overbooking di prenotazioni che giungono da una clientela regionale che continuerà a frequentare le nostre spiagge. Ci si aspetta l’ incremento di un turismo interno che sarà condito con il ritorno dei clienti abituali anche stranieri considerando che da giugno potranno varcare i confini italiani e tornare sul nostro territorio. Potremmo rivedere inglesi, svizzeri e tedeschi».
Mion è titolare di un hotel e in questa veste dice: «Ad oggi respiriamo un’aria più leggera in termini di preoccupazioni per l’arrivo dei turisti, c’è un interesse della nostra vecchia clientela, ci sono diverse telefonate che arrivano ai centralini. Bisogna essere fiduciosi. Penso, però, che avremo un calo di turisti che provengono dal nord che vivono con la paura nell’animo e non pensano alla vacanza al mare, non si sentono ancora sicuri».
E aggiunge: «Non sarà una stagione con vantaggi economici, dobbiamo mirare a una parità dei conti. L’obiettivo? Bisogna essere contenti di riaprire per dare lavoro ai collaboratori e bisogna essere felici se dopo aver chiuso la breve stagione avremo un risultato dei conti pari. Se non ci saranno perdite sarà un successo».
Il portavoce degli albergatori si dice ottimista anche per quello che sarà il mercato dei B&B e degli agriturismi che potranno puntare su una clientela locale proponendo cibi a chilometro zero e sfruttando l’autenticità dei posti e degli spazi all’aperto che ora sono diventati una carta vincente.
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