A Teramo l’emergenza neve è costata almeno due milioni

12 Marzo 2015

TERAMO. Sono stati stimati intorno ai 2 milioni di euro i danni provocati nel capoluogo dalle nevicate dei giorni scorsi. La valutazione è stata fatta dal sindaco Maurizio Brucchi che ha già inviato...

TERAMO. Sono stati stimati intorno ai 2 milioni di euro i danni provocati nel capoluogo dalle nevicate dei giorni scorsi. La valutazione è stata fatta dal sindaco Maurizio Brucchi che ha già inviato una richiesta di rimborso alla Regione in attesa di comunicare entro il 23 marzo il conteggio analitico alla Protezione Civile.

La cifra è ripartita tra i costi del piano neve, le spese di manutenzione e rimozione delle centinaia di piante cadute, il manto stradale dissestato e i danni alle scuole a causa delle numerose infiltrazioni d’acqua. In totale il sindaco ha conteggiato 12 frane ma si tratta di una cifra destinata ad aumentare visto che la neve deve sciogliersi in numerosi punti collinari che potrebbero far emergere altri cedimenti del terreno. Le situazioni più critiche indicate dal sindaco si registrano a Mezzanotte, Viola, Villa Albula e Coste Sant’Agostino. «Se stimiamo 100mila euro per ogni frana si comprende bene come sia facile arrivare ai 2 milioni di euro».

Il sindaco ha sottolineato come anche il parco fluviale sia in condizioni particolarmente drammatiche: qui decine di alberi sono caduti causando numerose interruzioni del percorso e provocando diversi danni anche su recinzioni di proprietà privata adiacenti al parco. Brucchi ha detto che per il momento le attenzioni del Comune si stanno concentrando sulle piante pericolanti e sulle buche che puntellano numerose vie cittadine. Fortunatamente non mancano però le iniziative di quei cittadini sensibili che invitano a superare la polemica e i colori politici e a “corciarsi le maniche”. E’ il caso di un gruppo Facebook nato su impulso del teramano Danilo Berardocco e intitolato “Pulizia lungofiume zona Cona” che proprio dal social network lancia la proposta aperta a chiunque voglia dare il proprio contributo di recarsi sabato mattina al parco fluviale munito di cesoie e seghe per liberare il corridoio pedonale dalle piante che ostruiscono il percorso. L’appuntamento per tutti i volontari che vorranno partecipare è per le 9 di sabato.

Marianna De Troia

©RIPRODUZIONE RISERVATA