A Villa Ardente arrivano le barriere sommerse

19 Ottobre 2021

Il sottosegretario regionale D’Annuntiis illustra il progetto ai balneatori: «Abbiamo intercettato altri 900mila euro, previsti tempi brevi per i lavori»

PINETO. Arrivano le scogliere soffolte, cioè appoggiate sul fondale marino, per fermare l’avanzata del mare sulla costa di Villa Ardente a Pineto.
La nuova opera è stata illustrata ieri mattina dal sottosegretario alla presidenza della Regione Abruzzo Umberto D’Annuntiis e dal commissario Giancarlo Misantoni ai balneatori e operatori turistici della zona che da anni chiedono interventi definitivi. Il sottosegretario ha detto: «Abbiamo intercettato, oltre ai 900mila euro stanziati per la costa nord pinetese, altri 900mila euro che serviranno a risolvere un problema che va avanti da troppi anni e che ha visto il riappropriarsi della Regione di una questione che era in mano al Comune. Con il Recovery fund saranno a disposizione anche ulteriori somme. I tempi di inizio lavori saranno molto brevi visto che dobbiamo investire le risorse il prima possibile. Entro la prossima estate ci saranno i primi risultati». Secondo una prima analisi del progetto le scogliere saranno posizionate dal primo pennello a nord fino all’altezza della foce del torrente Calvano. I massi verranno immersi un metro e mezzo sotto il livello dell’acqua e qualora non dovessero essere sufficienti a fermare la corrente si potrà prevedere un’integrazione. All’incontro con D’Annuntiis c’erano numerosi operatori tra cui il presidente dell’associazione “Adico” Cristina Di Musciano e il vice Franco Bosica che ha detto: «L’incontro atteso è servito per porre le basi per iniziare i lavori nella zona di Villa Ardente. Speriamo che con ulteriori fondi si possa avanzare verso il centro della costa». È intervenuto anche Bruno Scrivani, imprenditore e titolare dell’hotel Abruzzo a ridosso della pineta Catucci. «L’erosione, anche con le ultime mareggiate, continua a minare la nostra spiaggia che quasi non c’è più», ha detto, «ci vorrebbero ulteriori risorse regionali. Gli operatori si sentono gratificati per l’interesse della Regione verso Pineto. Ora siamo solo all’inizio, il progetto deve essere avallato dalla Capitaneria di porto e da vari organi».
Dello stesso avviso Pio Pavone, presidente degli albergatori pinetesi, che ha aggiunto: «Siamo sulla dirittura d’arrivo, dobbiamo pensare ai risvolti positivi sull’economia turistica anche se ci sono stati ritardi che si potevano evitare».
©RIPRODUZIONE RISERVATA