A14, i Tir fanno rumore: «Autostrade risarcisca»

Silvi, il tribunale civile riconosce l’indennizzo a una coppia: non riusciva a dormire Sentenza dopo le denunce sulla mancanza di barriere sonore in un’area di sosta
SILVI . I Tir sull’A14 fanno troppo rumore, scatta il risarcimento. A incassarlo sarà una coppia di Silvi che, al termine di un contenzioso durato nove hanno, si è vista riconoscere dal giudice un indennizzo di 30mila euro. “Autostrade per l’Italia” dovrà versarlo ai coniugi per l’inquinamento acustico da questi sopportato a causa di transito e sosta dei mezzi pesanti in una piazzola a ridosso della loro abitazione.
A rendere noto l’esito del giudizio è il Comune, che ricostruisce i passaggi della vicenda giudiziaria. «Il tribunale civile di Teramo, con sentenza parziale dello scorso 15 febbraio ha condannato la società Autostrade per l'Italia Spa, in qualità di concessionaria del tratto autostradale A14 Bologna-Taranto, a risarcire il danno morale patito da una coppia residente in contrada Piomba Alta a causa delle immissioni acustiche notturne provenienti da un’area di servizio vicina alle abitazioni», fa sapere l’ente, «il risarcimento, quantificato in 15mila euro per ciascun danneggiato, è stato riconosciuto in virtù dell’accertata intollerabilità delle propagazioni sonore provenienti da un parcheggio, il cui ampliamento del 2003 lo aveva posto pressoché a ridosso dell’abitato, senza che fossero realizzate contemporaneamente adeguate barriere antirumore». I coniugi, assistiti dagli avvocati Fabio Giardini e Leo Ruggieri, hanno ripetutamente denunciato il crescente disagio provocato dal rumore prodotto dai mezzi pesanti in transito e in sosta. Il rombo dei motori, a loro dire, impedivano il riposo notturno della coppia e hanno sollecitato provvedimenti da parte della concessionaria. Il Comune sottolinea, però, che «la società di gestione della rete autostradale non abbia risposto né adottato alcun provvedimento neppure dopo il 2011, quando l’Arta ha accertato il superamento della soglia di rumore prevista dalla normativa vigente e nonostante l’area interessata fosse stata inserita fin dal 2007 nel Piano di risanamento acustico». Così, gli avvocati della coppia nel 2013 hanno promosso l’azione giudiziale per il riconoscimento del danno subito dai loro assistiti.
«Il tribunale, oltre al risarcimento, ha disposto la prosecuzione della causa per consentire l’espletamento della consulenza tecnica d'ufficio finalizzata all’individuazione degli interventi necessari alla bonifica acustica della zona, il cui onere, anche economico, dovrebbe ricadere proprio su Autostrade per l'Italia», conclude il Comune, «la decisione ha suscitato soddisfazione tra gli abitanti del quartiere collinare oggetto di una problematica che perdura da anni».
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