«Abbiamo salvato i posti di lavoro»
L’Editoriale Eco replica ai 6 dipendenti che chiedono garanzie
ISOLA DEL GRAN SASSO. Il cda della società Editoriale Eco replica ai sei dipendenti della tipografia ceduta alla società " Nova Cartotecnica" di Mosciano. I lavoratori, assorbiti dalla nuova proprietà, hanno manifestato l'intenzione di portare avanti azioni di protesta a seguito del comportamento, definito da loro «poco corretto» dell'Editoriale" e dell'avanzamento di alcune proposte ritenute inaccettabili dal loro ex datore.
In un comunicato la società fa alcune precisazioni. Dal primo luglio», si legge, « il settore tipografico dell'Editoriale è stato dato in affitto alla società Nova Cartotecnica insieme ai sei dipendenti senza soluzione di continuità, alle stesse condizioni contrattuali con liquidazione del Trf e del rateo di tredicesima al 30 giugno. Il motivo principale della cessazione dell'attività va individuato nello stato di crisi in cui versava l'azienda e inizialmente l'unica ipotesi era il licenziamento dei dipendenti. Fortunatamente si è presentata l'occasione unica di questa cessione attraverso la quale si è cercato di tutelare al meglio i lavoratori». La società continua scrivendo che «ci siamo impegnati per dieci anni a far stampare la rivista alla Cartotecnica concedendole un congruo prestito per l'avvio dell'attività. Come Editoriale stiamo valutando anche la concessione di un sostanzioso contributo " una tantum" a ogni dipendente per compensare il disagio iniziale dovuto al cambiamento della sede lavorativa. Abbiamo fatto il massimo per tutelare i dipendenti che hanno chiesto, di concerto con i sindacati, altre garanzie che ci sembrano fuori dal mondo. Tutto si può accettare tranne l'accusa di un nostro comportamento poco corretto misconoscendo ciò che abbiamo fatto per loro. Vogliamo far notare ai sindacati che l'unica alternativa al trasferimento dell'attività tipografica era il licenziamento e quindi farebbero bene a fare l'interesse dei lavoratori». (a.d.f.)
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