Abiti rubati e venduti online: indagata una 30enne teramana 

È accusata di truffa e ricettazione. Dieci le vittime accertate: sono soprattutto giovanissime Le indagini scattate dopo la denuncia di una ragazza che ha pagato senza ottenere niente

TERAMO. Abiti rubati spacciati per nuovi e messi in vendita su internet naturalmente a prezzi notevolmente più bassi di quelli dei negozi. Così bassi da far cadere nella trappola dieci acquirenti di ogni parte d’Italia. Tutte donne, tra cui molte giovanissime, che hanno creduto di aver fatto l’affare del momento.
È un fascicolo giudiziario della Procura con una 30enne teramana indagata per truffa e ricettazione a scandire l’ultimo raggiro nella rete. Frodi, quelle online, che nei tempi della pandemia sono triplicate. Perché, è più che evidente, si è notevolmente allargata la platea delle potenziali vittime nei giorni in cui internet è stato l’unico mezzo per esserci sempre e comunque nei tempi dei lockdown. È i criminali della rete hanno aggiornato il modus operandi prendendo spunto dall’attualità. Ma dietro a tanti vantaggi si nascondono innumerevoli insidie; circostanza, questa, testimoniata dalle sempre più frequenti notizie di truffe online. Perché oggi più che mai il web rappresenta il terreno più fertile per i tanti che, spesso sfruttando l’ingenuità e l’impreparazione degli utenti, sottraggono denaro. Come è successo in questo caso. In vendita sono stati messi abiti che in realtà erano stati rubati e che in alcuni casi, una volta pagati, non sono mai arrivati a casa delle acquirenti. E questo ha fatto scattare la denuncia di alcune truffate e i successivi accertamenti che hanno portato poi alla scoperta di tutto.
Alla denuncia di acquirenti truffati, infatti, si è aggiunta la segnalazione di un imprenditore lombardo titolare di alcuni negozi. È stato lui a notare che alcuni capi di abbigliamento comparsi sulla rete e segnalati da alcuni amici erano molto simili, anzi uguali, a quelli che qualche tempo prima erano stati rubati nei suoi negozi. Soprattutto vestiti per giovanissime. È bastato poco per sostituire i sospetti con le certezze e così l’uomo ha fatto una denuncia. Sono scattate altre indagini che come spesso succede in questi casi sono sempre complesse. Il risultato è un fascicolo con una indagata per truffa e ricettazione.(d.p.)