Accordo Team-Comune: i debiti verranno pagati in dieci anni

22 Aprile 2015

L’amministrazione non dovrà versare subito gli oltre due milioni che deve alla società Il sindaco Brucchi: «Con questa soluzione abbiamo la possibilità di ridurre la Tari per i cittadini»

TERAMO. Il piano di riduzione della Tari è salvo. Una quadra, seppur parziale, è stata trovata tra il Comune e i vertici della Team sul debito di 2 milioni 300 mila euro vantato dalla municipalizzata e quantificato nel corso dell’ultimo consiglio di amministrazione. Una cifra che, se caricata integralmente nel Piano economico e finanziario (Pef) in approvazione nel prossimo consiglio comunale, avrebbe compromesso gli equilibri della dieta dimagrante voluta dal sindaco Maurizio Brucchi, con le manovre fatte sul nuovo calendario e sulla riduzione del personale, e vanificato lo sforzo teso a una riduzione della tariffa che sarà alleggerita di un milione e mezzo di euro.

L’accordo è stato trovato sulla parte più pesante del debito, ovvero 1 milione 300 mila euro maturato fino al 2009 che verrà saldato in 10 anni. Pertanto nell’annualità 2105 del piano economico e finanziario verrà caricata solo un 10% che corrisponde all’incirca a 133 mila euro, andando così a definire un Pef complessivo che si assesta a 10milioni 990mila euro rispetto agli 11milioni e 594mila euro dello scorso anno. Un accordo in discesa quello raggiunto dal sindaco i che ha trovato la disponibilità dell’amministratore delegato della Team Luca Ranalli, il quale, messo di fronte alle evidenti difficoltà economiche del Comune, non ha posto ostacoli al piano di rateizzazione.

«Per il momento», ha dichiarato il sindaco Brucchi, «abbiamo caricato solo il 10% poiché il Comune si riserva comunque il diritto di fare ulteriori approfondimenti sull’inesigibilità dichiarata dalla Soget su cui ha già fatto dei primi accertamenti l’amministratore Ranalli. In questo modo abbiamo onorato l’impegno preso con i cittadini di abbassare la tariffa visto che il risparmio di un milione e mezzo di euro ci consentirà di farlo. Una diminuzione ulteriore rispetta a quella già applicata lo scorso anno dove nella Tari sono stati ripartiti 700mila euro in meno».

Resta da definire ancora cosa fare dei 900mila euro di debito rimanente e assimilabile invece ai conguagli dei Pef che vanno dal 2010 al 2014 e riconducibili all’ammortamento della vendita di alcuni compattatori. Il dirigente economico Adele Ferretti ha chiesto di poter fare ulteriori approfondimenti, pertanto il piano di rientro di questo debito verrà discusso in un secondo momento e di sicuro questa somma non verrà caricato sulla tariffa, almeno per il momento. E’ probabile che venga riassorbita all’interno del bilancio, ma quel che conta è che il Pef che andrà in approvazione nei prossimi giorni, e propedeutico alla modulazione della Tari che verrà sviluppata successivamente è più leggero di 1 milione e 500 mila euro.

Marianna De Troia

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