Accordo tra gli enti per favorire la mobilità in bici

20 Aprile 2016

Nasce un coordinamento fra Provincia, Comuni, Asl, Tua e Ufficio scolastico: su due ruote a scuola e al lavoro

TERAMO. A scuola e al lavoro in bicicletta: nasce coordinamento provinciale per la realizzazione dei progetti che favoriscono questa soluzione di mobilità sostenibile, attraverso un protocollo di intesa firmato ieri in Provincia. Il collegato ambientale alla legge di stabilità 2016 mette sul tavolo35 milioni di euro per il programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro: per questo motivo la Provincia ha dato il via ad un coordinamento per la progettazione di sistemi di intermodalità avanzata fra bicicletta e trasporto pubblico e per la definizione delle linee guida e di indirizzo ai Comuni. Infatti, perché le piste ciclabili vengono fruite e utilizzate come alternativa alle quattro ruote, è necessario che siano realizzate seguendo criteri precisi e, che, possibilmente, siano programmate all’interno di Piani urbani della mobilità. «Lo Stato finanzia progetti che abbiano un bacino di almeno centomila abitanti», ha spiegato il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino, «per questo è importante coordinarsi e fare sistema. Non solo, sia il protocollo che il nostro piano, in caso di partecipazione ai bandi, rappresenterebbero un valore aggiunto sulla valutazione». A firmare il protocollo, ieri mattina, numerosi sindaci, la Asl (rappresentata dal direttore amministrativo Maurizio Di Giosia), l’Ufficio scolastico provinciale (rappresentato da Massimiliano Nardocci), la Fiab (rappresentata da Giancarlo Odoardi e Alessandro Tursi e la Tua (rappresentata dal direttore generale Michele Valentini).

«L’obiettivo a lungo termine», spiega una nota della Provincia, «è quello di incidere sul modello di vita dei bambini, dei ragazzi e delle loro famiglie per ciò che concerne la mobilità, mettendo in evidenza come il problema degli spostamenti in città debba cercare e trovare soluzioni più compatibili con la sostenibilità urbana, con la salute e la qualità della vita».

E a questo proposito Turs, ha citato la positiva esperienza che si sta conducendo con bicibus e pedibus a Giulianova, iniziative di cui è stato promotore: «All’inizio i commercianti uscivano dai negozi per applaudirci, oggi siamo una realtà consolidata. Con l’ausilio di un paio di adulti, ogni mattina, decine di bambini vanno a scuola a piedi o in bicicletta».

«La pianificazione di ciclabili», conclude la Provincia, «rappresenta inoltre una leva per un approccio integrato ai problemi che riguardano gli spazi urbani, in particolare per quanto concerne le competenze urbanistiche, educative e della salute».