Accordo tra Zooprofilattico e Parco Maiella

Sottoscritto un patto per portare avanti insieme progetti di ricerca sulla fauna selvatica
TERAMO. Un accordo per rafforzare la collaborazione scientifica tra l’istituto Zooprofilattico e il parco nazionale della Maiella.
Nei giorni scorsi nella sala Tosti dell’Aurum di Pescara, il direttore generale dell’Izs Nicola D’Alterio e il presidente del parco Lucio Zazzara hanno sottoscritto il nuovo patto di collaborazione. «In previsione», si legge in una nota, «ci sono lo sviluppo di servizi innovativi e le attività di ricerca in ambito eco-epidemiologico e gestionale sulla fauna selvatica finalizzati alla costruzione di un modello sperimentale di messa a sistema dei dati sanitari con elementi di ecologia delle popolazioni oggetto della sorveglianza epidemiologica, compresi i dati riferiti alle interazioni spaziali, trofiche e sanitarie tra animali selvatici e animali domestici, in ottica One Health e seguendo le linee della Conservation Medicine rivolta prioritariamente a specie in via di estinzione o sottoposte a particolari regimi di tutela». L’accordo mette insieme l’esperienza internazionale nel campo epidemiologico e dei sistemi diagnostici dell’Izs e la conoscenza delle dinamiche ecologiche che regolano lo stato di salute degli animali selvatici del parco nazionale della Maiella soprattutto attraverso il proprio Wildlife Research Center.
Dice Zazzara: «Incrementare le conoscenze e vigilare sulla fauna protetta significa vigilare anche sulla salute dell’uomo. Questo accordo non nasce in una situazione di emergenza ma per il bisogno di avere maggiore consapevolezza della biodiversità che riscontriamo nel nostro territorio. Il grande lavoro di ricerca dell’Izs in occasione della pandemia ha fatto capire a tutti come le relazioni tra uomini, popolazioni animali e ambiente debbano essere viste con un approccio integrato».
Così D’Alterio: « Già lavoriamo con il parco nazionale della Maiella e con questo accordo intensificheremo gli scambi tra i nostri rispettivi tecnici e ricercatori».
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