Accusato di abusi sulla nipotina: va a processo lo zio di 43 anni

Rito abbreviato per l’uomo, la ragazzina all’epoca dei fatti contestati era minore di 14 anni Secondo la Procura gli episodi sono avvenuti quando i genitori erano fuori per lavoro
TERAMO. Un’indagine complessa e delicata come lo sono tutte quelle che coinvolgono i minori: per la fragilità delle vittime, per le difficoltà a ricostruire.
È un’altra storia di presunti abusi sessuali quella già approdata in un’aula di tribunale con un teramano di 43 anni a giudizio con la pesante accusa di violenza nei confronti della nipotina che all’epoca dei fatti era minore di 14 anni. L’uomo è a processo davanti al gup Roberto Veneziano con il rito abbreviato condizionato all’audizione di due testi, nella fattispecie altri familiari dell’imputato. L’inchiesta è del sostituto procuratore Francesca Zani: secondo l’accusa, tutta da dimostrare nel corso del procedimento in corso, l’uomo avrebbe abusato della nipote quando i genitori erano fuori. La denuncia all’epoca era stata presentata proprio dai familiari della minore. Durante le indagini preliminari la ragazzina è stata ascoltata nel corso di un incidente probatorio in cui ha confermata le accise. L’uomo, nei confronti del quale non c’è stata nessun tipo di misura cautelare, ha sempre respinto le accuse.
L’incidente probatorio, nelle inchieste per abusi su minori, rappresenta un passaggio giuridico fondamentale così come stabilito dalla Carta di Noto che ormai da tempo detta le linee guida per l’esame dei minorenni in caso di abuso sessuale. Un istituto indispensabile per la Carta che individua e descrive protocolli da seguire in relazione all’esame del minore che si ipotizzi vittima di abusi e che all’articolo 7 recita: «L’incidente probatorio è la sede privilegiata di acquisizione delle dichiarazioni del minore nel corso del procedimento». Va detto che le linee guida contenute nella Carta di Noto rappresentano suggerimenti diretti a garantire l’affidabilità delle metodologie utilizzate a partire proprio dalla raccolta della testimonianza al fine di garantire la tutela dei diritti del minore nel rispetto dei principi costituzionali del giusto processo.
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