il processo 

Accusato di maltrattare la moglie davanti ai figli, assolto un 35enne

TERAMO. Era finito a processo con la pesante accusa di maltrattamenti alla moglie in presenza dei figli piccoli. Maltrattamenti non solo psicologici, ma anche fisici. Alla fine del processo l’uomo,...

TERAMO. Era finito a processo con la pesante accusa di maltrattamenti alla moglie in presenza dei figli piccoli. Maltrattamenti non solo psicologici, ma anche fisici. Alla fine del processo l’uomo, un 35enne teramano difeso dall’avvocato Monica Passamonti, è stato assolto con la formula più ampia del fatto non sussiste. Le motivazioni del tribunale (giudice monocratico Domenico Canosa) sono attese tra novanta giorni.
Secondo l’accusa, così si legge nel capo d’imputazione, l’uomo avrebbe maltrattato la donna «esponendola di continuo, incurante della presenza dei due figli in tenerissima età, a comportamenti violenti, ingiuriosi, prevaricatori, specialmente dopo aver assunto sostanze stupefacenti. In particolare quando era in casa si mostrava sempre nervoso e verbalmente aggressivo, abbandonandosi ad esplosioni di rabbia che lo portavano ripetutamente a danneggiare porte e mobili (contro cui sferrava violenti pugni) ed a scagliare a terra oggetti e stoviglie, così creando un clima di terrore e sottomissione».
Secondo l’accusa, inoltre, l’uomo in alcune occasioni avrebbe usato parte delle risorse economiche per acquistare la droga privando dei soldi la famiglia. Accuse che, evidentemente, non sono state provate nel corso del dibattimento.
Un dibattimento durante il quale la donna, nella sua deposizione, in alcuni passaggi ha detto di aver accusato l’uomo per volere del padre. I due attualmente sono tornati a vivere insieme. (d.p.)
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