Acqua, il conguaglio è una stangata

Contatori della Ruzzo Reti letti dopo molto tempo, in arrivo bollette salate. C’è chi ha ricevuto fatture da 700 euro
TERAMO. In alcuni casi più che conguagli sono veri e propri salassi. Tanto che c’è persino chi si è visto recapitare una bolletta da 700 euro. Le fatture in questione sono quelle della Ruzzo Reti, che in questi giorni sta inviando agli utenti le bollette del secondo trimestre 2018. Fatture che, come spiega la società, «tengono conto dei conguagli emersi dalla più frequente e capillare attività di lettura dei contatori, avviata da Ruzzo Reti per adeguare le proprie procedure alle delibere emesse dall'Autorità».
E così in molti casi, soprattutto per quegli utenti che non hanno mai proceduto all’autolettura o che la fanno raramente, gli importi da pagare sono risultati decisamente elevati. Pochi, al contrario, i casi di bollette con importi a credito degli utenti. «È evidente che in alcuni casi, in cui l’autolettura non veniva fatta da tempo, i conguagli, riferibili a lunghi periodi o a consumi elevati, possono essere stati rilevanti», sottolinea il presidente della Ruzzo Antonio Forlini, «In questi casi, è possibile chiedere la rateizzazione della bolletta». Ma non solo. Perché nel caso di consumi ritenuti anomali, è possibile che ci siano state perdite occulte. «A quel punto, una volta verificata l’esistenza di una perdita», continua Forlini, «è possibile chiedere uno sgravio».
Difficile, per il momento, ipotizzare l’installazione dei contatori elettronici, che risolverebbero il problema dell’autolettura ma che richiederebbero un investimento troppo oneroso rispetto al costo dell’acqua. «Stiamo valutando una sperimentazione - conclude Forlini - per quelle utenze con grandi consumi e per quelle più difficili da raggiungere».
(a.m.)
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