Acque nere scaricate nel fiume Tordino

5 Settembre 2020

Mosciano, il capo dei vigili urbani attirato dal tanfo scopre l’inquinamento: intervengono carabinieri forestali e Arta

MOSCIANO. Uno scarico abusivo di acque nere sul fiume Tordino, all’altezza della zona industriale di Mosciano, è stato individuato e scoperto per l’odore nauseabondo proveniente dal letto del corso d’acqua. La fortuna ha voluto che proprio ieri mattina il comandante della locale polizia municipale Ennio Di Benedictis transitasse da quelle parti percependo nettamente un micidiale tanfo. Quando ha intuito di essere di fronte a qualcosa di inusuale, lo stesso comandante ha informato i carabinieri forestali di Civitella del Tronto e l’agenzia regionale Arta di Teramo. Sia i tecnici di quest’ultima che gli uomini specializzati dell’Arma, affiancati dai militari della stazione di Mosciano, sono subito intervenuti sul posto per individuare le cause di quei miasmi. Un lavoro difficile e complicato per la presenza di folta vegetazione, piante e arbusti che in alcuni punti rendono difficile il cammino.
Alla fine è stato possibile scoprire l’arcano. Le acque nere che si mischiano con quelle del Tordino provengono da un canale di cemento collegato con il fosso Rovano, piccolo affluente del Tordino che termina la sua corsa all’altezza del nucleo industriale di Mosciano. I responsabili dell’Arta hanno provveduto ad eseguire alcuni prelievi in punti diversi nella speranza di individuare sia la natura che l’origine di un’acqua che si presenta pericolosamente malsana e portatrice di pesante inquinamento. Forestali, vigili e Arta hanno lavorato per diverse ore per comprendere l’origine del fenomeno. Ora, una volta scoperto il punto o i punti di partenza dell’inquinamento, verrà rimessa un’ampia relazione alla Procura della Repubblica corredata dai risultati delle analisi di laboratorio con ipotesi di grave reato ambientale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA