Acquista salumi e paga con assegno falso

Martinsicuro, si spaccia per un commerciante del posto e truffa un’azienda toscana: a processo
MARTINSICURO. È accusato di truffa, sostituzione di persona e calunnia e per queste ipotesi di reato è stato rinviato a giudizio.
Si tratta di un 60enne napoletano domiciliato a San Benedetto del Tronto che, secondo la ricostruzione della Procura, si sarebbe spacciato per un grosso commerciante all’ingrosso di Martinsicuro e in questa veste avrebbe acquistato una partita di salumi per un importo di circa 2mila euro da un’azienda toscana.
Prodotti, tra l’altro, pagati con un assegno risultato falso e insoluto. I fatti, secondo la ricostruzione della Pubblica accusa, si sarebbero verificati nel dicembre del 2016. In quell’anno, proprio in previsione delle feste natalizie, l’uomo si sarebbe presentato nell’azienda toscana spacciandosi per un grosso commerciante all’ingrosso di Martinsicuro interessato ad acquistare una partita di salumi. Cosa che poi venne effettivamente fatta con un assegno falso.
A far scattare le indagini proprio la denuncia dell’azienda toscana che si era ritrovata con l’assegno falso. In poco tempo gli accertamenti portarono all’individuazione del 60enne di origini napoletane. Della partita di salumi acquistata con l’assegno falsa nessuna traccia. All’uomo, oltre all’accusa di falso, vengono contestate anche la truffa, la sostituzione di persona per essersi presentato come commerciante di Martinsicuro e anche la calunnia perché, fingendosi appunto il negoziante, avrebbe simulato a carico di quest’ultimo le tracce del reato di truffa a danno del salumificio toscano.
Ora le accuse della Procura dovranno essere provate nel corso del dibattimento. La prima udienza è prevista per il mese di giugno.(d.p.)
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