Acquisto in salita per Villa Ciafardoni: ci sono pochi soldi

Il Comune incontra la Soprintendenza, mancano le risorse Giorgini: «Dovremo trovare altre forme di finanziamento»
GIULIANOVA. È in salita la strada per l’acquisizione di Villa Ciafardoni da parte del Comune. L’incontro di ieri all’Aquila tra l’amministrazione e la Soprintendenza ha avviato un dialogo che, al momento, trova il suo limite principale nella disponibilità di risorse per l’operazione an nunciata dal sindaco Jwan Costantini. Il Comune resta comunque intenzionato ad acquistare l’antica dimora signorile situata in via Gramsci che è desinata a diventare il fulcro di un nuovo polo museale di riferimento a livello provinciale e che funga anche da attrattiva turistica, valorizzando la parte alta della città. Per acquisire la residenza, che appartiene ai discendenti del barone Ciafardoni, occorre però un investimento cospicuo: servono circa 800mila euro, a cui aggiungere gli investimenti necessari per il restauro e la messa in sicurezza di tutta l’area, per una cifra complessiva che si aggira sui quattro milioni di euro, secondo le stime dei tecnici comunali. L’ente, per poter acquistare la dimora storica, ha avviato così il confronto a livello istituzionale per l’individuazione di forme di finanziamento necessarie per il restauro e la messa in sicurezza dello stabile e del grande giardino prospiciente.
«Dall’interlocuzione con la Soprintendenza è emerso che fondi diretti importanti al momento non ce ne sono», riferisce l’assessore alla cultura Paolo Giorgini di ritorno dall’Aquila, «alcuni interventi possono essere finanziati attraverso contributi ministeriali, ma si tratta di cifre che si attestano intorno ai 100/150mila euro che la Soprintendenza stanzierebbe previa richiesta di anno in anno, su beni di proprietà comunali, a seconda dell’intervento specifico. Per realizzare l’opera di restauro, che prevede sia la messa in sicurezza dell’antica villa sia delle dependance, occorrerà quindi mettersi a lavoro per individuare fondi ricompresi nel Pnrr o stanziamenti regionali tramite Psr o ancora finanziamenti che derivano dal fondo sociale europeo». Giorgini assicura comunque che gli uffici comunali sono già a lavoro, insieme allo sportello giuliese del consorzio Punto Europa, per intercettare finanziamenti utili al perfezionamento dell’operazione. Il percorso non sarà agevole, ma l’amministrazione non si lascia scoraggiare dalle difficoltà e punta a reperire le risorse necessarie.
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