Addio a Cavatorta, il re delle reti metalliche

21 Luglio 2015

Tortoreto, scompare il fondatore della Metallugica Abruzzeze che ha una sede anche a Montesilvano

TORTORETO. L’industria abruzzese e non solo è in lutto per la scomparsa, all’età di 77 anni, di Francalberto Cavatorta, per tutti Franco, uno dei fondatori dell'omonimo gruppo diventato perno dell'economia italiana nella metallurgia. Il marchio Metallurgica Abruzzese fu una delle più azzeccate scommesse imprenditoriali che negli anni ha dato lavoro a tantissime famiglie del Teramano e del Pescarese.

In provincia il gruppo conta sia uno stabilimento a Tortoreto in contrada Salinello e uno stabilimento a Mosciano con un polo produttivo anche a Montesilvano. Nativo di Calestano, nel Parmense, agli inizi degli anni '60 assieme al padre Giovanni e al fratello Gianluca, Francalberto diede vita al gruppo Cavatorta che segnò un vero e proprio boom industriale specializzato nella produzione di reti metalliche per recinzioni e poi trafilatura e zincature dei fili. Da Calestano l'idea di investire in Abruzzo fu passo breve: erano gli anni '70 e qui nel pieno dello sviluppo economico l’imprenditore trovò un trampolino di lancio per i mercati esteri. In quegli stessi anni ricoprì la carica di vicesindaco di Calestano eletto nella lista del Psdi. Dopo di che si avvicinò alla sinistra della Dc dove fu molto vicino ed amicodi Mino Martinazzoli e Ciriaco De Mita. Gli anni ottanta sancirono l’incoronazione del marchio Cavatorta a sigillo di un gruppo industriale di livello internazionale nel mercato delle reti per recinzione. Un gruppo che oggi vanta sei stabilimenti con una rete di centri logistici nelle più importanti aree strategiche dell’Europa e degli Stati Uniti. Come, ad esempio, lo stabilimento di Soissons nel Nord Est della Francia.

Attualmente, alla guida del gruppo Cavatorta resta il fratello di Francalberto, Gianluca, insieme alla terza generazione composta dai figli Giovanni e Nicoletta con le cugine Sylvia e Fawzia. Di Francalberto Cavatorta gli amici e i dipendenti ricordano il carisma e la forte personalità, la riservatezza ma soprattutto un'altra grande passione: i cavalli. Fu lui a realizzare un importante centro ippico nella campagna di Bellante, il River Ranch, dove è possibile formarsi nella monta western e in quella inglese. Lascia la moglie Elena, i figli Giovanni e Nicoletta, e gli adorati nipoti Alberto, Francesco, Filippo e Matteo. (m.d.t.)

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