Addio a Di Biase, una vita per il basket

28 Maggio 2022

L’ex giocatore, allenatore e dirigente stroncato da una malattia a 60 anni. Con lui l’ultima promozione sul campo nel 2010  

ROSETO. Rosetano doc, ha dato la sua vita per il basket prima da giocatore, poi da allenatore ottenendo l’ultima promozione sul campo del suo amato Roseto nella stagione 2009/2010, e infine da dirigente, oltre al suo lavoro da assicuratore. Tutto questo è stato Antimo Di Biase, 60 anni, scomparso ieri mattina all’hospice dell’ospedale di Teramo dopo una grave malattia. Lascia le figlie, Alessandra e Michela, e la madre Mariangela.
La sua morte ha scosso tutta la città e molti suoi amici, dall’ex giocatore Marco Verrigni (che Di Biase fece esordire in serie B a 16 anni) a Tony Trullo, suo compagno d’infanzia, e insieme in panchina con il Roseto basket in Lega Silver nel 2013/2014. «Ringrazio il Signore», dice Trullo, «di avermi concesso la possibilità di stare accanto a lui in questi ultimi mesi e di averlo potuto aiutare. Eravamo amici d’infanzia, abbiamo condiviso tante cose». Negli ultimi mesi anche l’ex parlamentare Tommaso Ginoble è stato vicino ad Antimo Di Biase, con il quale ha condiviso l’esperienza lavorativa da assicuratore. «Un altro uomo dello sport rosetano», commenta Ginoble, «che va via». In campo giocava nel ruolo di playmaker, e nel campionato 1987/1988, con allenatore Domenico Sorgentone e con compagni di squadra come Giuseppe “Titti” Stama, ottenne anche una promozione in B1 con il Roseto Basket dopo aver vinto 2-0 in finale contro il Palestrina.
Ha poi allenato a Vasto, Atri, Ascoli, San Benedetto del Tronto, ma tutti ricordano l’ultima promozione sul campo del Roseto Basket nella stagione 2009/2010, quando Di Biase guidò il rinato Roseto Sharks alla vittoria del campionato di Serie C2, allenando tra gli altri anche Marco Verrigni. «Sei stato il primo a credere in me quando avevo solo 16 anni, mi hai portato con te alla Libertas Roseto e qualche anno dopo mi hai fatto esordire in serie B subito da titolare», scrive Verrigni, «poi ci siamo ritrovati ad Atri dove mi hai voluto fortemente. Abbiamo litigato, discusso, avevamo visioni diverse, ma ci siamo sempre ritrovati, proprio come fanno due veri amici».
Di Biase ha fatto esperienze anche da assistente allenatore, con Tony Trullo e Phil Melillo a Roseto, e da dirigente ad Atri con il suo amico fraterno Domenico Sorgentone. L’ultima volta lo scorso anno, a Molfetta, come responsabile del settore giovanile dell’Accademy e assistente allenatore nella prima squadra in serie C gold. E’ stato inoltre il creatore, insieme a Domenico Sorgentone e a Piergiorgio Verrigni, della “Roseto Summer League”, il torneo di Basket estivo che dal 2000 al 2006 si è giocato nella storica Arena 4 Palme. Di Biase ha allenato anche tanti giovani. «Mi hai preso da ragazzino e mi hai insegnato tanto trasmettendomi una passione forte, fortissima», scrive Norman Neri, «poi la serie C vinta insieme a te da head coach. Grazie per la strada fatta insieme».
Anche la Pallacanestro Roseto si stringe attorno alla famiglia Di Biase. «Uomo di basket da sempre, figura storica della pallacanestro rosetana sia da giocatore che da allenatore”, si legge nella nota della Pallacanestro Roseto, «Roseto oggi piange la scomparsa di un uomo che ha dato tanto al basket del territorio, lavorando sempre con passione e dedizione, soprattutto con i più giovani». Il funerale ci sarà oggi alle 16 nella chiesa di Santa Maria Assunta.
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