Addio a Di Simone, decano dei ceramisti

Si è spento a 90 anni il maestro custode e interprete delle antiche tradizioni per la lavorazione della maiolica artistica
CASTELLI . Le sue abili mani, che lavoravano con il metodo antico la ceramica, plasmavano segreti e tesori della tradizione della maiolica di Castelli. Una vita dedicata all’arte, conservando il saper fare degli antichi artigiani e diventando il decano dei maestri ceramisti. Castelli e l’Abruzzo piangono la scomparsa a 90 anni di Vincenzo Di Simone, inserito nel libro dei maestri d’arte e mestiere, insignito di una targa onorifica della città di Castelli «per la dedizione e la competenza nel tramandare e custodire la tradizione castellana» e dell’Oscar della ceramica dall’istituto Torricelli-Ballardini di Faenza sotto l’egida del ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca.
Esperto di foggiatura e smaltatura che eseguiva con l’unico forno a respiro rimasto a Castelli e con gli antichi stampi, Di Simone produceva i colori della tavolozza castellana secondo le ricette storiche. La sua bottega è, infatti, la sola tutelata dalla soprintendenza ai beni culturali. Più di tutti Di Simone è stato il custode del grande fuoco che si accende per la festa di Sant’Antonio, il protettore degli artigiani: una persona perbene, onesta, saggia e stimata. «Castelli e la comunità di artigiani piangono la perdita di Vincenzo, colonna portante della nostra realtà. Ci resta il suo immenso lascito di conoscenza e di grande amore per il proprio paese» il messaggio dei ceramisti. «Caro Vincenzo, non ero pronto a salutarti, nessuno di noi lo era. Ci mancherà la tua forza di volontà, la tua tenacia, il tuo spirito di comunità soprattutto a Sant’Antonio. Ti ringrazio e ti saluto come rappresentante della cittadinanza, ma anche e soprattutto come un giovane sindaco che si è nutrito con avidità dei tuoi preziosi consigli. Buon viaggio e grazie di tutto» è l’addio del sindaco Rinaldo Seca. I funerali oggi alle 15 nella chiesa di Castelli.
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