Addio a Dino Illuminati, un re del vino

Ha portato il marchio dell’azienda di famiglia sui mercati internazionali. Oggi i funerali a Porto d’Ascoli, dove viveva
CONTROGUERRA. Addio a Dino Illuminati, uno dei re dei vini d’Abruzzo. Il fondatore della prestigiosa azienda vinicola di Controguerra si è spento a 92 anni. Era nato a Ripatransone (Ascoli Piceno) e residente a San Benedetto del Tronto, ma abruzzese d’adozione. E a lui il mondo enologico abruzzese deve molto. L’azienda agricola Illuminati ha oltre un secolo di tradizione ma è nel 1969 che Dino le ha dato lo slancio che porterà il brand sugli scudi, fino a diventare uno dei marchi più famosi d’Abruzzo con un mercato interno elevato e un export importante. Dino Illuminati, che mezzo secolo fa partì dal vecchio nome Fattoria Nicò, se n’è andato lasciando il ricordo, il successo, la storia, la tradizione. La tenuta si estende su una superficie di oltre 120 ettari a Controguerra, nella zona della Docg (denominazione di origine controllata e garantita) Colline teramane: vi crescono i vitigni Montepulciano, Pecorino, Passerina e Trebbiano. Illuminati comprese subito che quei fondi, a due passi dal mare e non lontani dall’Appennino, erano la culla ideale per far sbocciare il successo nel mercato vinicolo. Un successo che ha portato Dino Illuminati, nel 2005, a ricevere dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi il prestigioso titolo di cavaliere del lavoro.
La famiglia e quanti lavorano nell’azienda agricola lo ricordano così sulla pagina Facebook dell’Illuminati: «Grande padre, grande nonno, grande uomo. L’onestà fu il suo ideale, il lavoro la sua vita, la famiglia il suo affetto. Riposa in pace, resterai per sempre vivo nei ricordi e nei nostri cuori». Nelle scorse ore sono giunte attestazioni di cordoglio da tutto il mondo enologico nazionale, dalla politica, dall’imprenditoria. I funerali si svolgeranno oggi alle 15.30 nella chiesa del Cristo Re di Porto d’Ascoli.
Per i controguerresi, Dino Illuminati è stato sempre uno di loro e di lui mancheranno simpatia, schiettezza e generosità. «Il cavaliere Dino Illuminati è stato un vignaiolo veramente lungimirante e un pioniere nel settore della viticoltura sul territorio di Controguerra, in Abruzzo e anche con scenari di rilievo internazionale», fa sapere il sindaco Franco Carletta, «l’amministrazione comunale di Controguerra deve molto a Illuminati che con la sua passione e grazie alla condivisione con due grandi vignaioli del territorio, Emidio Pepe e Camillo Montori, hanno dato vita alla doc “Controguerra”, un veicolo di sapori e saperi di un territorio nel mondo del vino. L’amministrazione comunale porge le più sentite condoglianze ai figli Anna, Stefano, Lorenzo e tutti i famigliari per la scomparsa del caro papà». «Apprendiamo con viva commozione della dipartita di Dino Illuminati, amico, esempio di lungimiranza, ispiratore e fondatore della prima Docg abruzzese, primo presidente del Consorzio Colline Teramane. I vignaioli teramani restano tutti orfani», ha dichiarato Enrico Cerulli Irelli, presidente del Consorzio di tutela vini Colline Teramane Docg. L’azienda con sede e produzione a Controguerra è gestita da tempo dai figli di Dino e da uno staff di collaboratori che continua a portare alto il nome Illuminati.
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