Addio a Flagnani, una vita da balneatore

“Cannò” aveva 76 anni e da tempo era malato. Aveva iniziato con lo storico stabilimento Venere e poi rilevato il Caprice
GIULIANOVA. Il mondo dell'imprenditoria balneare giuliese è in lutto per la scomparsa di Francesco Flagnani, storico titolare dello stabilimento Caprice, da tutti conosciuto come “Cannò”. Erede di una lunga tradizione di attività legate al mondo della balneazione, con lui la città di Giulianova perde una figura di riferimento per tutti i balneatori: non a caso, viene ricordato come il “re” dei balneari. Flagnani è morto a 76 anni all’ospedale di Giulianova, dove era ricoverato da novembre per alcune patologie. Lascia la moglie Lina Iubini con i figli Biancamaria e Domenico.
Francesco Flagnani ha iniziato la sua lunga carriera di imprenditore balneare alla guida dello storico stabilimento Venere, proprio negli anni del boom economico. Negli ultimi anni “Cannò” si era dedicato alla guida dello stabilimento Caprice, altra pietra miliare fra gli chalet e simbolo del lungomare monumentale giuliese: generazioni di bagnanti, provenienti da tutta Italia hanno frequentato la sua spiaggia, i suoi ombrelloni e i suoi locali, considerati come luoghi di ritrovo anche per il dopo mare e nelle ore serali.
Flagnani, che aveva ereditato il “mestiere” dal nonno Flaviano e dal padre Domenico, contribuì a rendere Giulianova la “perla dell’Adriatico” nel periodo in cui l’economia era florida, e tanti teramani compravano la casa per le vacanze al mare. A porgere l’ultimo saluto commosso a Francesco Flagnani è stato un altro storico balneatore giuliese, nonché suo amico da sempre, Marco Marà, il titolare del lido Costa verde. «Perdo un amico che consideravo parte della famiglia», dice Marà, « con il quale ho condiviso molto sia sotto l’aspetto professionale ma anche politico, perché eravamo molto vicini con le idee. Ricordo quando il papà di Francesco veniva a pranzo da noi: la nostra era un’amicizia tramandata da generazioni. Negli ultimi tempi non stava bene e lo andavo a trovare molto frequentemente». Anche il sindaco Jwan Costantini e l’amministrazione comunale si stringono al dolore della famiglia Flagnani. «È stata una figura storica dell’imprenditoria giuliese», commenta il primo cittadino, «e anche il mio primo datore di lavoro: avevo 17 anni e anche grazie ai suoi figli, ho appreso il significato del sacrificio, della costanza e della perseveranza». I funerali si svolgeranno domani alle 15 nel duomo di San Flaviano.
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