Addio a Pellegrini, un grande dello sport

Fu calciatore, cestista e allenatore della Libertas promossa in A2. Aveva 92 anni, domani i funerali
TERAMO. Se n’è andato ieri in una struttura riabilitativa di Montesilvano, dov’era assistito da alcuni giorni dopo una caduta che lo aveva costretto a ricoverarsi in ospedale, Renato “Tino” Pellegrini, figura storica dello sport cittadino. Pellegrini aveva 92 anni. Nato a Catanzaro nel 1925, si trasferì a Teramo con la famiglia all'età di 9 anni e scrisse, prima e dopo la guerra, pagine indelebili del calcio e del basket teramani come giocatore e allenatore. Pellegrini, che per vivere faceva l’insegnante (è stato maestro elementare e docente di educazione fisica), ha fatto anche politica – fu consigliere comunale indipendente – ed è stato uomo di cultura: fu attore e regista in produzioni indipendenti e nel 1997 scrisse il libro "Un canestro di storia", nel quale rievoca gli albori e l’ascesa della pallacanestro cittadina.
Prima di dedicarsi al basket Tino Pellegrini si avvicinò al calcio ricoprendo il ruolo di attaccante. Con il Teramo, nel 1951-52, fu promosso dall'allora Prima divisione alla Promozione abruzzese al termine di una cavalcata trionfale e senza sconfitte. Tra i suoi compagni di squadra c'era il fratello Oscar. Pellegrini, nel 1945, fu acquistato dalla Casertana e quando smise di giocare allenò diverse squadre di calcio.
Ma è alla pallacanestro che sono legate le sue maggiori soddisfazioni. Divenne allenatore nel 1950 e in quello stesso anno, nelle vesti di cestista, vinse all'Aquila la prima Coppa Gran Sasso del dopoguerra nelle fila della rappresentativa provinciale teramana. Faceva parte di quella squadra anche Costante Bernardini, altra figura mitica dello sport cittadino. Nel frattempo Teramo viveva annate molto positive per la pallacanestro. Pellegrini, così come il collega Tullio Sorgi, ebbe molte gioie in panchina. Nella stagione 1957-58, alla guida della Libertas D'Alessandro Teramo, ottenne una storica promozione in serie A2. Lo stesso accadde tre anni più tardi a Campli. In carriera Pellegrini ha avuto l'onore di allenare campioni approdati poi in Nazionale come Giusto Corrado Pellanera (azzurro dal 1960 al 1968) e Ivan Bisson (due Olimpiadi disputate con l'Italia nel 1972 e 1976).
Pellegrini lascia quattro fratelli e una sorella. I funerali saranno celebrati domani alle 10 nella chiesa della Madonna della Salute a Villa Mosca.(d.v.)
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