Addio a Redenta, aiutò i partigiani

Montorio, aveva 97 anni. Durante la guerra nascose i farmaci per i feriti tra i panni
MONTORIO. Fino alla fine è rimasta fedele agli ideali di libertà e di giustizia, per i quali durante la seconda guerra mondiale ha rischiato la sua vita per soccorrere tanti partigiani feriti. Quegli ideali che aveva ereditato dal suo papà Poliseo, partigiano e sindaco e che poi aveva trasmesso ai propri figli e nipoti, ma anche ai tanti giovani con la propria testimonianza di vita.
La città di Montorio è in lutto per la scomparsa a 97 anni della conosciuta Redenta De Angelis.
Da ragazza aveva sfidato i posti di blocco dei tedeschi nascondendo i farmaci per i feriti nelle ceste dei panni e facendo finta di andare al fiume a lavarli ma in realtà soccorrendo i feriti.
E il coraggio e la voglia di vivere non l’avevano mai abbandonata, anche durante la pandemia che aveva affrontato con forza e desiderio di tornare presto a passeggiare per il suo amato paese.
Una donna amata, stimata e ammirata da tutti i suoi concittadini, una moglie e mamma amorevole con i figli Giuseppina, Eliseo e Gianfranco. «Donna indomita, esplosiva, simpatica, genuina e spontanea, ha vissuto fin dalla culla, con i suoi familiari, il travaglio del padre antifascista perseguitato dal regime. Rimasta sempre fedele e coerente all'ideale progressista ha testimoniato, con incrollabile forza e determinazione, contro i soprusi, la violenza e la brutalità della dittatura e della guerra»: questo il messaggio dell'Anpi di Montorio.
I funerali della donna si svolgeranno oggi alle 16.30 a Montorio nella chiesa di San Rocco.
Adele Di Feliciantonio
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