Giulianova

Addio a Sandro Galantini, scrittore e giornalista: aveva 62 anni

13 Maggio 2026

Lutto a Giulianova. Storico, scrittore, giornalista, Galantini è stato un punto di riferimento per la storiografia e la cultura della nostra regione. Domani i funerali. Il cordoglio del sindaco Costantini e dell’Ordine dei Giornalisti

GIULIANOVA. Il mondo della cultura e del giornalismo abruzzese in lutto per la morte di Sandro Galantini. Aveva 62 anni, stroncato da una malattia. Storico, scrittore, giornalista, Galantini è stato un punto di riferimento per la storiografia e la cultura della nostra regione.

La camera ardente oggi pomeriggio presso la casa funeraria Gerardini, in via Prato, a Giulianova. I funerali saranno celebrati domani giovedì 14 maggio alle ore 15 nella chiesa del Santuario della Madonna dello Splendore di Giulianova.

Come si legge sul profilo facebook “Radio Azzurra Giulianova”, Sandro Galantini (nato a Senigallia nel 1964) era profondamente legato a Giulianova. E’ stato autore di circa cento tra volumi e saggi dedicati alla storia dell’Abruzzo, del Teramano e della stessa città giuliese. Laureato in Giurisprudenza all’Università di Urbino e specializzato presso la Scuola di Applicazione Forense dell’Università di Teramo, aveva saputo unire rigore scientifico e capacità divulgativa, diventando negli anni un punto di riferimento culturale per studiosi, studenti e cittadini. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1994, nel corso della sua lunga carriera aveva collaborato con riviste, giornali e istituti culturali, distinguendosi anche come relatore in convegni nazionali e internazionali. I suoi studi storici sono stati richiamati anche in importanti pubblicazioni scientifiche e presenti nelle biblioteche di prestigiose università internazionali, tra cui Yale, Harvard e Princeton.

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SINDACO. Il sindaco di Giulianova Jwan Costantini e l’amministrazione comunale hanno espresso il loro cordoglio per la scomparsa di Sandro Galantini: «Coscienza limpida, voce di primo piano nel dibattito intellettuale del nostro territorio, lascia un vuoto enorme». «Sandro era una persona dalla cultura vastissima, e soprattutto un grande amico- sottolinea l’assessore alla Cultura, Nausicaa Cameli – Mancherà il suo contributo alla cultura ed insieme la sua profonda, indimenticabile umanità».

«Oggi è un giorno di grande dolore per questa amministrazione e per la città – commenta il sindaco Costantini -. Con Sandro Galantini Giulianova perde un interprete raffinatissimo, un affabulatore intelligente, una personalità eccezionale, capace come poche altre di coinvolgere, interessare, edificare. Non dimenticheremo Sandro Galantini. La sua eredità sarà un patrimonio che conserveremo con cura ed affetto speciali».

ORDINE GIORNALISTI. Il Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Sandro Galantini, giornalista, storico e autore di straordinario valore culturale, figura di riferimento del panorama intellettuale abruzzese e nazionale. Con la sua attività di ricerca, divulgazione e impegno civile, Galantini ha saputo raccontare la storia e l’identità dell’Abruzzo con rigore, passione e rara sensibilità, lasciando un patrimonio prezioso di studi, pubblicazioni e testimonianze. La sua lunga esperienza nel giornalismo è stata sempre accompagnata da un profondo rispetto per la verità dei fatti, dalla cura della parola e da una costante attenzione alla memoria collettiva. “La scomparsa di Sandro Galantini lascia un vuoto enorme nel mondo del giornalismo e della cultura abruzzese – dichiara la presidente dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo, Marina Marinucci . È stato un professionista autorevole, uno studioso appassionato e un uomo di grande spessore umano. Con il suo lavoro ha contribuito a custodire e tramandare la storia della nostra terra, diventando un punto di riferimento per generazioni di giornalisti, studiosi e lettori. Alla competenza univa garbo, umiltà e una straordinaria capacità di dialogo. L’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo si stringe con affetto ai familiari e a quanti gli hanno voluto bene”. “Sandro Galantini era molto più di un giornalista – aggiunge Stefano Pallotta, consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti-. Era un custode della memoria, capace di tenere insieme rigore storico e passione civile con una naturalezza che solo i grandi intellettuali sanno esprimere. La sua perdita impoverisce non soltanto l’Abruzzo, ma l’intero patrimonio culturale del giornalismo italiano”. La sua attività professionale è stata di grande spessore. È stato socio ordinario della Deputazione di Storia Patria dell’Abruzzo; membro dell’Istituto Abruzzese di Ricerche Storiche; socio corrispondente dell’Istituto di Studi Abruzzesi di Pescara. La sua produzione si è concentrata soprattutto: sulla storia dell’Abruzzo moderno e contemporaneo; sulle vicende storiche del Teramano e di Giulianova; sulla letteratura meridionale. Nel settore giornalistico e culturale ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui: il Premio giornalistico nazionale “G. Polidoro” per la carta stampata (2003); il Premio internazionale per la comunicazione delle arti, della cultura e della letteratura (2020); il Premio Agape “Enzo Biagi” per il giornalismo etico (2024). Per meriti culturali gli sono stati conferiti i titoli di: Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana nel 2013; Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana nel 2019. Attualmente ricopriva la carica di direttore culturale del Premio “Giuseppe Zilli”. La sua figura professionale viene ricordata anche per la capacità di coniugare rigore scientifico e divulgazione accessibile, qualità che lo hanno reso un punto di riferimento culturale in Abruzzo e in particolare a Giulianova. Diversi articoli ricordano inoltre che i suoi studi sono presenti in biblioteche universitarie internazionali, comprese Yale, Harvard e Princeton. L’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo rende omaggio alla memoria di Sandro Galantini, riconoscendone il contributo fondamentale alla crescita culturale e civile del territorio e dell’intera comunità giornalistica.