Addio a Sfoglia, il signore del commercio

In centinaia nel duomo di Teramo. E a Sant’Egidio mille persone per Mara, scomparsa a 40 anni
TERAMO. È stata una domenica mattina di addii dolorosi e molto partecipati, quella di ieri, a Teramo e provincia. Oltre al funerale del 29enne rosetano morto tragicamente, di cui leggete accanto, a Teramo e a Sant’Egidio si sono svolte le esequie di due persone stroncate dalla malattia la cui scomparsa ha molto colpito le rispettive comunità.
In cattedrale, a Teramo, centinaia di persone hanno dato l’ultimo saluto a Dario Sfoglia, autentico signore del commercio teramano, scomparso a 71 anni. Con amici e parenti c’erano tanti colleghi commercianti di Sfoglia, in particolare quelli del centro storico insieme ai quali lo scomparso aveva condotto negli anni tante battaglie, promuovendo tra l’altro il consorzio “Shopping in Teramo centro”. Alle esequie ha partecipato anche il sindaco Gianguido D’Alberto, ribadendo con la propria presenza quanto aveva detto appena appresa la notizia della morte di Sfoglia, e cioè: «Teramo perde una persona straordinaria. Un uomo, ancor prima che un commerciante, dotato di grande sensibilità e umanità, sempre disponibile verso il prossimo e pronto a sostenere ogni iniziativa volta a valorizzare la nostra città».
A Sant’Egidio l'oratorio San Gabriele di Passo del Mulino era gremito dentro e fuori: quasi mille le persone presenti che hanno voluto dare l'ultimo saluto a Mara Benucci, deceduta a 40 anni. La giovane, laureata in Giurisprudenza, da sei anni lottava contro un male e il 30 agosto è spirata nella clinica Villa Margherita a Roma. Mara, che nel 2003 aveva perso il padre Michele stroncato da un malore a 53 anni, era impiegata all'Agenzia delle Entrate a Milano e doveva trasferirsi a Teramo dopo aver vinto il concorso con il massimo dei voti.(d.v.-d.l.)

