Addio a Simeoni, gestore di bar: «La sua vita dedicata al lavoro»

20 Febbraio 2022

Il nome dello storico commerciante legato ai locali Apollo 11 di via Pannella e Trans bar di via Po In tanti per l’ultimo saluto nella chiesa del Sacro Cuore, il ricordo commosso di amici e colleghi

TERAMO. Le parole della figlia Daniela in chiesa a ricordare la figura del papà «che ha dato tutto alla famiglia e al lavoro». Perché Abramo Simeoni, 79 anni, è stato un nome storico del commercio teramano, in particolare di quello legato ai bar cittadini.
L’Apollo 11, il locale di via Pannella, è stata una sua creatura: un luogo ritrovo di tanti, aperto sin dalle prime ore del mattino, dove raccontare la vita della città. E lui sempre in prima fila, pronto a scambiare battute con tutti, a dissertare di vari temi, a credere fermamente che un locale aperto al pubblico è soprattutto un luogo dove far incontrare le persone, far circolare le idee e far sentire meno soli gli altri.
E poi ancora l’altro locale, il Trans Bar, sempre nella stessa zona, quel quartiere a cui era profondamente legato. «La mattina il suo locale era uno dei primi ad essere aperto», racconta commosso un caro amico, «credeva molto nel suo lavoro che ha sempre fatto con grande diligenza, scrupolo e rispetto per gli altri. Era sempre pronto al confronto, al dialogo. Il commercio era la sua vita, ci aveva sempre creduto».
Un negoziante di via Pannella racconta come «era sempre in prima fila quando si trattava di fare raccolte di beneficenza. Aveva un cuore d’oro ed era sempre disponibile ad aiutare gli altri. Non faceva mai mancare il suo contributo». Nome storico del commercio teramano, Simeoni aveva cominciato a lavorare da giovanissimo passando presto ad occuparsi della gestione dei bar. Una passione, quella per il commercio, rimasta in famiglia: Daniela, una dei tre figli, gestisce una tabaccheria in via Pannella. E in tanti sui social hanno voluto lasciare un ricordo. «Il tuo buongiorno», scrive un teramano, «lo ricorderò sempre. Nel tuo locale non solo il migliore caffè ma anche sorrisi e parole buone per iniziare al meglio la giornata. Nessuno ti dimenticherà». Così come in tanti hanno voluto sottolineare l’attaccamento alla sua città: «Eri un teramano doc, sempre fiero della tua città e sempre pronto a lavorare per far sì che potesse essere conosciuta in tutta la regione. Quando nel tuo locale entrava un forestiero eri sempre pronto a consigliarlo sulle cose da vedere in città».
Simeoni è deceduto all’ospedale di Giulianova dove era ricoverato da qualche tempo. I funerali si sono svolti ieri pomeriggio nella chiesa del sacro Cuore di via Pannella, a poca distanza da quello che per tantissimi anni è stato il suo locale. In tanti hanno voluto salutare per l’ultima volta lo storico commerciante non solo del quartiere ma di tutta la città. La salma, dopo la cerimonia funebre, è stata tumulata nel cimitero di Teramo. L’uomo lascia l moglie Otilia e i figli Gianluca, Stefano, Daniela.(d.p.)
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