Addio a Tirabovi l’ultimo testimone di Bosco Martese

9 Agosto 2016

Salvò ponte San Ferdinando minato dai nazisti in ritirata Attivo nell’Anpi, ha avuto la medaglia per la Liberazione

TERAMO. Addio all'ultimo testimone della battaglia di Bosco Martese: la città piange Salvatore Tirabovi, medaglia d'oro per la Liberazione. Combattente sulle montagne del Ceppo a Rocca Santa Maria, nel primo scontro in campo aperto della Resistenza italiana contro i nazi-fascisti, Tirabovi è ricordato anche per aver sminato, insieme ai compagni Binchi e Tubi, il ponte San Ferdinando da cento casse di dinamite lasciate dai tedeschi in ritirata. Era il 13 giugno 1944, la notte della vigilia della liberazione della città. Il partigiano è morto ieri mattina a 94 anni nella sua casa, circondato dall'affetto dei cari. Maestro elementare - negli ultimi anni del suo lavoro aveva insegnato nella scuola della frazione di Poggio San Vittorino - era membro dell'associazione Teramo Nostra ed attivista, sempre in prima linea, nella difesa del patrimonio della città. Così, ricordano con commozione Piero Chiarini e Sandro Melarangelo di Teramo nostra, nonostante l'età, aveva partecipato al sit-in organizzato a Roma a difesa del teatro romano e l'anno scorso si era presentato all'alba per opporsi al taglio degli alberi davanti alla scuola Noè Lucidi. A dare notizia della sua scomparsa è stata la sezione provinciale dell'Anpi "Manfredo Mobili" che in una nota del presidente Antonio Topitti lo ha così ricordato: «Protagonista combattente della resistenza teramana, in tutta la vita si è distinto per onestà e coerenza. Da sempre iscritto all'Anpi, è stato in prima fila in tutte le iniziative per le lotte di conquiste democratiche che si sono succedute nei vari decenni, dal secondo dopoguerra in poi. A coronamento di una vita di adesione ai valori di libertà e di democrazia, l'anno scorso -in occasione della ricorrenza della festa della Repubblica del 2 giugno- il ministero della Difesa gli ha conferito il giusto riconoscimento, assegnandogli la Medaglia per la Liberazione».

A Topitti si è unito nel ricordo l'ex segretario Anpi Mirko De Berardinis: «Esprimo profondo cordoglio per la scomparsa dell'amico e compagno Salvatore. Ricordo commosso le innumerevoli iniziative organizzate per commemorare i caduti della resistenza teramana alle quali non mancava mai di partecipare; gli incontri con gli studenti in occasione del 25 aprile e della Giornata della Memoria durante i quali portava sempre la sua preziosa testimonianza».

Da molti anni vedovo della moglie Olimpia, anche lei insegnante, Tirabovi lascia i due figli Fabio e Silvia. Oggi alle 16, nel santuario della Madonna delle Grazie, i funerali.

Emanuela Michini

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