Addio a Tirabovi l’ultimo testimone di Bosco Martese

Salvò ponte San Ferdinando minato dai nazisti in ritirata Attivo nell’Anpi, ha avuto la medaglia per la Liberazione
TERAMO. Addio all'ultimo testimone della battaglia di Bosco Martese: la città piange Salvatore Tirabovi, medaglia d'oro per la Liberazione. Combattente sulle montagne del Ceppo a Rocca Santa Maria, nel primo scontro in campo aperto della Resistenza italiana contro i nazi-fascisti, Tirabovi è ricordato anche per aver sminato, insieme ai compagni Binchi e Tubi, il ponte San Ferdinando da cento casse di dinamite lasciate dai tedeschi in ritirata. Era il 13 giugno 1944, la notte della vigilia della liberazione della città. Il partigiano è morto ieri mattina a 94 anni nella sua casa, circondato dall'affetto dei cari. Maestro elementare - negli ultimi anni del suo lavoro aveva insegnato nella scuola della frazione di Poggio San Vittorino - era membro dell'associazione Teramo Nostra ed attivista, sempre in prima linea, nella difesa del patrimonio della città. Così, ricordano con commozione Piero Chiarini e Sandro Melarangelo di Teramo nostra, nonostante l'età, aveva partecipato al sit-in organizzato a Roma a difesa del teatro romano e l'anno scorso si era presentato all'alba per opporsi al taglio degli alberi davanti alla scuola Noè Lucidi. A dare notizia della sua scomparsa è stata la sezione provinciale dell'Anpi "Manfredo Mobili" che in una nota del presidente Antonio Topitti lo ha così ricordato: «Protagonista combattente della resistenza teramana, in tutta la vita si è distinto per onestà e coerenza. Da sempre iscritto all'Anpi, è stato in prima fila in tutte le iniziative per le lotte di conquiste democratiche che si sono succedute nei vari decenni, dal secondo dopoguerra in poi. A coronamento di una vita di adesione ai valori di libertà e di democrazia, l'anno scorso -in occasione della ricorrenza della festa della Repubblica del 2 giugno- il ministero della Difesa gli ha conferito il giusto riconoscimento, assegnandogli la Medaglia per la Liberazione».
A Topitti si è unito nel ricordo l'ex segretario Anpi Mirko De Berardinis: «Esprimo profondo cordoglio per la scomparsa dell'amico e compagno Salvatore. Ricordo commosso le innumerevoli iniziative organizzate per commemorare i caduti della resistenza teramana alle quali non mancava mai di partecipare; gli incontri con gli studenti in occasione del 25 aprile e della Giornata della Memoria durante i quali portava sempre la sua preziosa testimonianza».
Da molti anni vedovo della moglie Olimpia, anche lei insegnante, Tirabovi lascia i due figli Fabio e Silvia. Oggi alle 16, nel santuario della Madonna delle Grazie, i funerali.
Emanuela Michini
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