Addio al docente-poeta Casadio: «Un protagonista della cultura»

Originario di Bologna, ha insegnato all’università di Tor Vergata e viveva a Teramo con la sua famiglia Era il direttore della scuola di teatro “Gli sbandati” e della casa editrice Evoè. Oggi nel duomo i funerali
TERAMO . Si è spento ieri mattina, a 73 anni, Valerio Casadio, docente di letteratura greca, poeta, direttore e attore della scuola di teatro “Gli Sbandati”, nonché direttore della casa editrice Evoé. Dal 1984 insegnava all’università Tor Vergata di Roma, dove era giunto dopo un’esperienza di docenza a Bologna, città che gli aveva dato i natali. Casadio aveva scelto Teramo come città dove vivere con la famiglia, dando un contributo straordinario alla cultura abruzzese che ne ricorda la «profonda onestà intellettuale, la preparazione, la passione per la letteratura e il teatro». Passioni che ha trasmesso alle due figlie, Asteria e Viviana attrici e cuori pulsanti della compagnia “Gli Sbandati”, e che ha condiviso con la moglie Dalila Curiazi. Casadio è stato autore di moltissime pubblicazioni legate all’antica Grecia, ha tenuto sul tema seminari e convegni nelle più importanti università italiane ed estere, ha collaborato con prestigiose riviste di settore e condotto ricerche di alto profilo scientifico.
Membro della Deputazione di storia patria negli Abruzzi, cofondatore della sezione abruzzese dell’associazione nazionale di Studi Tardoantichi, e componente del consiglio di amministrazione della fondazione “Pasquale Celommi”, ha collaborato con il comitato locale del Pd, con associazioni teramane e coi più importanti intellettuali abruzzesi. Fra tutti Giammario Sgattoni, al quale lo legava un profondo affetto. Tanti i messaggi di cordoglio rivolti alla famiglia: tutti ricordano l’umiltà, la gentilezza e l’immensa cultura mai ostentata ma sempre generosamente offerta. Oggi alle 14.30 i funerali in cattedrale.
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