Addio alla stazione unica degli appalti

Il sindaco prepara le carte per uscire a settembre dalla struttura della Provincia: «Rallenta i nostri bandi e ci danneggia»
ROSETO . Troppi bandi bloccati alla stazione unica appaltante della Provincia e il Comune sta pensando di abbandonarla per aderire all’Asmel, l’associazione per la sussidiarietà e la modernizzazione degli enti locali. A rivelarlo è il sindaco Sabatino Di Girolamo che in questi giorni, insieme al segretario comunale, sta preparando tutti gli atti necessari. Nel prossimo consiglio comunale, che probabilmente si svolgerà nelle prime due settimane di settembre, sarà ratificato il passaggio all’Asmel. Un’azione necessaria, secondo Di Girolamo, per cercare di accelerare i tempi delle gare.
«Da molti mesi, alla stazione unica appaltante della Provincia”, precisa, «sono in giacenza progetti di grande importanza per il Comune: La mancanza di personale e l'incertezza normativa in cui si trova la struttura ha evidentemente prodotto ritardi dannosi». Tra i progetti più urgenti per il Comune c’è il project financing per il rinnovo della pubblica illuminazione, fermo da circa otto mesi nonostante una situazione critica con cinque pali della luce caduti in 12 mesi, tanti altri molto logori e il 35% delle lampadine non funzionanti che lasciano molte zone di Roseto e delle frazioni al buio, con il rischio di altre cadute. «La situazione è davvero critica», dice Di Girolamo, «e non possiamo più aspettare. Roseto ha necessità di una nuova illuminazione al più presto». Il project prevede una base d’asta di 2 milioni e 400 mila euro e la società che si aggiudicherà l’appalto avrà in gestione il sistema di pubblica illuminazione per 12 anni. Saranno sostituiti tutti i 5.500 punti luce del territorio comunale, i pali deteriorati saranno cambiati, ci sarà la messa a norma dei quadri elettrici e il rifacimento delle linee sotterranee, e il nuovo sistema potrà essere sfruttato per lo “smart metering”, sistemi che consentono la telelettura e telegestione dei contatori di energia elettrica, gas e acqua, con l’affitto a diversi gestori. Al Comune resterà la titolarità dell’impianto e avrà a suo carico i costi delle bollette che, con il risparmio energetico, potrebbe essere anche inferiore ai 700mila euro attuali.
Ma quello del project non è l’unico bando fermo. «Ci sono anche quelli per le mense scolastiche, la gestione dello Sprar per gli immigrati», spiega il sindaco, «il trasporto scolastico, i servizi cimiteriali e l’individuazione del nuovo progettista per la variante generale al piano regolatore. Vogliamo superare al più presto questo stallo e convenzionarci con altri organismi più celeri nell’espletamento delle gare. È veramente inaccettabile vedere arenati percorsi amministrativi importanti, per i quali il Comune ha predisposto tutto il necessario».
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