Addio allo scultore Macellaro sua la statua di Braga in via Bindi

27 Dicembre 2017

Si sono svolti ieri i funerali dell’artista giuliese morto alla vigilia di Natale all’età di 80 anni  In tanti alla messa funebre celebrata da don Domenico Panetta, suo amico ed estimatore

GIULIANOVA. Una grande folla composta da amici, artisti, conoscenti ed estimatori ha voluto portare l’ultimo commosso saluto al maestro Roberto Macellaro, scultore e pittore giuliese, morto lo scorso 24 dicembre all’età di 80 anni a seguito di una lunga malattia. La cerimonia funebre si è tenuta nella chiesa del centro storico dedicata a Sant’Antonio, restaurata alcuni anni or sono proprio da Macellaro su incarico dell’allora parroco don Domenico Panetta. Dopo l’intervento del maestro il luogo di culto tornò a rivivere una nuova giovinezza, una ristrutturazione che incassò anche i complimenti della Soprintendenza. La funzione religiosa è stata officiata dallo stesso don Domenico, giunto appositamente da Colledara per la profonda amicizia che lo legava a Macellaro. Nell’omelia funebre il sacerdote ha voluto ricordare non solo le doti artistiche del maestro, ma anche quelle umane sottolineandone il tratto gioviale, cordiale e sensibile. I primi lavori di Macellaro si concretizzano in Venezuela dove raggiunse il padre al compimento della maggiore età. In Sudamerica venne notato per alcuni piccoli lavori scultorei e proprio lì gli viene affidato il primo incarico di spessore che lo portò a restaurare una chiesa in stile barocco spagnolo. Sempre in Venezuela Macellaro ottenne altri incarichi divenendo ufficialmente un artista con promozione sul campo. Dopo qualche anno si trasferì in Svezia, a Mamo, dove consolidò la sua carriera portando a termine diversi restauri. Tornato a Giulianova all’età di trent’anni, avviò nella sua bottega un nuovo percorso di scultore e pittore. Dopo qualche tempo fu invitato a Perugia dove vinse il primo premio alla mostra di Arte Sacra. Tra le sue opere scultoree va ricordata quella che raffigura l’insigne musicista giuliese Gaetano Braga con il suo inseparabile violoncello e che dàa il benvenuto in via Bindi a quanti si recano nel centro storico.
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