Aereo caduto, l’assicurazione resta sotto accusa

9 Gennaio 2015

Per il pm è la responsabile civile del disastro in cui morì il pilota del velivolo

TERAMO. E’ iniziato ieri il processo per la tragica morte di Alessandro Palombi, un pilota di Priverno (Latina) che nell’agosto del 2008 morì a 24 anni, subito dopo il decollo dall’aviosuperficie di Corropoli, schiantandosi contro una collina con un Piper Pa 18. Nel corso dell’udienza di ieri il tribunale ha respinto l’eccezione sulla responsabilità civile dell’assicurazione che è nel processo. Il piccolo aereo trasportava striscioni pubblicitari ed era intestato a una società romana, la “Crazy wings”. Proprio il legale rappresentante di questa società, Cristiano Zaccari di Roma, 43 anni, è accusato di omicidio colposo e disastro aereo colposo. Per lui il gup Giovanni de Rensis ha firmato il rinvio a giudizio dopo che il gip Domenico Canosa nel maggio 2013 aveva disposto un’imputazione coatta, accogliendo il ricorso della parte civile – ovvero dei familiari di Palombi – contro la richiesta di archiviazione del pm.Quella tragica mattina di agosto il Piper, che avrebbe dovuto far volare lo striscione pubblicitario lungo tutta la costa abruzzese, non riuscì a prendere quota dall’aviosuperficie di Corropoli e in una manciata di secondi finì contro il costone di una collina e prese fuoco. Il pilota morì carbonizzato. Inizialmente venne ipotizzato un problema tecnico del velivolo. Il sostituto procuratore Stefano Giovagnoni dispose una perizia, che ha escluso un guasto tecnico ed ha attribuito la causa del disastro all’errore di manovra del pilota. Per questo il pm aveva chiesto l’archiviazione dell’inchiesta. I familiari del pilota si sono opposti, sostenendo che il loro congiunto non aveva esperienza di volo con lo striscione agganciato. Insomma, la sua difficoltà a far alzare il velivolo sarebbe derivata da questa carenza di esperienza specifica e doveva essere la società proprietaria dell’aereo ad accertarsi che Palombi l’avesse prima di affidargli quell’incarico. Prossima udienza a marzo.(d.p.)

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