Affari a colazione Giovani imprenditori a caccia di clienti
S’incontrano a Mosciano ogni giovedì mattina alle 7.30 «Vince lo spirito di squadra per fare accordi di lavoro»
MOSCIANO. Il loro slogan è “givers gain” che significa «chi dà riceve». Si tratta di un gruppo di giovani imprenditori locali che ogni giovedì mattina, dalle 7 e 30 alle 9, si danno appuntamento al primo piano del Blu Palace di Mosciano stazione dove danno vita al cosiddetto “Capitolo supernova” della Bni, acronimo che sta per Business Network International, un’organizzazione di scambio di referenze che nasce in America nel 1985.
Qui si incontrano professionisti, artigiani, avvocati, commercialisti, industriali, promotori finanziari, agenti di viaggio, e pure ristoratori e gioiellieri. Tutti a caccia di nuovi clienti. Obiettivo dichiarato: scambiarsi referenze, ovvero contatti. Nomi e numeri di telefono per allargare la propria cerchia di conoscenze e aumentare il giro di affari. Il passaparola, insomma. Tutto alla luce del sole. Nascente visto l’orario. Si svegliano alle 6 del giorno prestabilito, ogni settimana, e un’ora e mezzo dopo devono essere tutti seduti intorno ai tavoli. Succo d’arancia, caffè e brioche per cominciare. Si danno tutti del tu al primo incontro, nessuno prende provvigione sugli affari conclusi, ma chi fornisce maggiori contatti cresce ovviamente in credibilità. Chi pensa di sedersi a questo tavolo e sfruttare i contatti degli altri senza portare nessuna referenza viene prima o poi invitato a andarsene. Funziona? Sì, almeno a sentire i componenti del Capitolo supernova di Mosciano stazione. C’è chi è iscritto da due anni come Ismaele Capriotti, consulente per la sicurezza e responsabile del gruppo di Mosciano, il quale sottolinea che «una buona percentuale del mio fatturato deriva da questi incontri».O come Gabriele Ordinelli, consulente web di Alba Adriatica, che arriva puntuale alle 7,30 con i propri biglietti da visita per promuovere i suoi servizi. O come Addario De Iulis, idraulico che con l’architetto, l’impresario edile e l’ elettricista stanno creando una sorta di gruppo dell’edilizia per generare fatturato. In ogni capitolo non possono esserci due persone che fanno lo stesso mestiere altrimenti si farebbero concorrenza. «Invece», spiega Capriotti, «è fondamentale che si instauri lo spirito di squadra; ognuno va a cercare opportunità per gli altri. Opportunità vere, concrete che si traducono in un foglietto su cui è segnato nome e indirizzo e che viene scambiato davanti a tutti». L’incontro prevede un cerimoniale rigoroso: prima la colazione, i saluti, poi i 60 secondi per spiegare chiaro l’obiettivo. «Se conoscete qualcuno che si vuole candidare provate a offrirgli questa idea».
Federico Centola
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